Widgets Magazine
09:41 22 Agosto 2019
La bandiera europea

Renzi: Dopo Brexit non è finita: l'Europa è la soluzione, non la madre di tutti i mali

© AFP 2019 / GEORGES GOBET
Politica
URL abbreviato
27225

Merkel: Bene riforme Italia, vogliamo Ue prospera e in crescita. Hollande: Proteggiamoci ma accogliamo chi è spinto all'esilio. Dramma di Aleppo un giorno sarà la vergogna della comunità internazionale.

Molti pensavano che dopo la Brexit l'Europa fosse finita invece non è cosi. Abbiamo voglia di scrivere il futuro". Così in apertura di conferenza stampa il presidente del Consiglio Matteo Renzi a bordo della portaerei Garibaldi a largo di Ventotene in compagnia del presidente francese Francois Hollande e alla Cancelliera Angela Merkel. "Siamo abituati a fare i vertici in luoghi molto belli ma sempre i soliti. Ma anche questa e' Europa", ha ammesso il premier ricordando Altiero Spinelli imprigionato sull'isola nel 1941 "in uno dei momenti più duri della storia d'Europa" quando "ci fu chi ebbe l'intelligenza e la capacità di immaginare un futuro per l'Europa". Sicurezza interna ed esterna, collaborazione, migliore integrazione tra industrie difesa "sono priorità assolute su cui discuteremo. E discuteremo anche di questioni economiche nelle more della Brexit, di misure per la crescita e per combattere la disoccupazione giovanile". Ma anche di "riforme in Europa, di investimento sulla manifattura 4.0, su rinnovabili e innovazione".

Attenzione ai giovani

A bordo della portaerei Garibaldi, luogo "di grande concretezza" per il suo impegno nell'operazione Sofia per il soccorso dei migranti, Renzi ha poi sottolineato la necessità di "dare attenzione ai giovani":

"L'Italia ha stanziato 80 milioni di euro a Santo Stefano dove nascerà un campus universitario per programmi settimanali di formazione per giovani elite europea" un luogo dove "c'è un carcere, dove Sandro Pertini e Umberto Terracini sono stati in prigione". Infine, ha sottolineato Renzi, stasera "avremo uno scambio di vedute su temi di politica internazionale e sulla questione della migrazione. Ad oggi 102 mila migranti hanno raggiunto le coste italiane: erano state 105 mila lo scorso anno, come Unione europea dobbiamo bloccare le partenze e aiutare chi ne ha davvero bisogno".

La sfida immigrazione

"Credo che il tema dell'immigrazione possa racchiudere una delle sfide più significative del nostro tempo. Ma nessuno di noi crede che i problemi che stiamo vivendo siano risolvibili con uno schiocco di dita ma se siamo qui è perché pensiamo che l'Europa non sia un problema ama soluzione anche su immigrazione", ha detto Renzi aggiungendo che "lo scorso anno la Germania ha accolto oltre 1 milione di persone, otto volte quelle accolte dall'Italia. Eppure gli italiani dicono che abbiamo un problema, ma a volte non ci rendiamo conto dei numeri o di cosa si è sofferto in questo periodo soprattutto la Francia. Ma qualsiasi problema accada in un paese accade in Europa".

L'Europa è soluzione, non è problema

"Per i populisti l'Europa è l'origine di tutti i mali ma non è così — ha aggiunto Renzi —. L'Europa è la più grande opportunità che hanno le nuove generazioni" anche per combattere le "difficoltà che accadono giornalmente. Una è l'immigrazione. Per gli ideali europei è un elemento di civiltà salvare queste persone ma per essere credibili dobbiamo essere forti e portare avanti i valori europei". Infine, ha concluso il premier è "molto facile in questa stagione lamentarsi e trovare alibi e colpevoli, l'Europa è il capo espiatorio perfetto. Quello che stiamo cercando di fare è di far vedere alle nuove generazione che Europa è pace e libertà. È arrivato il momento di tenere insieme sogni e concretezza. Ma quello che deve essere chiaro con la Brexit e il terrorismo è che c'è un'Europa che non si scoraggia e non si tira indietro, anche per i nostri figli".

Hollande

"Spetta all'Europa proteggersi ma anche accogliere chi è spinto all'esilio mettendo a rischio la propria vita. Grazie a nome dell'Ue all'equipaggio" della nave Garibaldi impegnata nell'operazione Sophia nel Mediterraneo. Lo ha detto il presidente francese Francois Hollande a bordo della portaerei a largo di Ventotene durante la conferenza stampa nella quale ha ricordato come sia grazie a "uomini come Altiero Spinelli" che dopo la guerra è nata l'idea dell'Europa unita. "Abbiamo voluto riunirci qui per dare un nuovo impulso" all'Europa dopo la Brexit e per garantire che l'Europa abbia "una propria difesa" e rafforzi "la lotta contro il terrorismo soprattutto in area Schengen". "In africa l'Europa e i nostri paesi devono essere d'esempio soprattutto nel Sael, i più colpiti". Poi per quanto riguarda la situazione economica, ha precisato Hollande, "la Brexit crea incertezza e nel secondo trimestre" si è registrato un "rallentamento della crescita". Per questo "dobbiamo dare maggio impulso al Piano Junker che è un buon riferimento per noi e va prorogato soprattutto nel campo delle nuove tecnologie. Infine terza dimensione è quella dei giovani", ha proseguito il presidente Francese che ha anche parlato della crisi siriana: "Il dramma di Aleppo un giorno sarà la vergogna della comunità internazionale se non facciamo qualcosa". Mentre nessun accenno alla candidatura annunciata oggi di Nicolas Sarkozy all'Eliseo per il 2017

Merkel

"Abbiamo apprezzato le radici dell'Europa deponendo fiori sulla tomba di Spinelli. Abbiamo superato i momenti bui di quei tempi, oggi sappiamo quali sono i nostri compiti per assicurare un'Europa sicura. La guida della missione Sophia rispetta la nostra responsabilità umanitaria" e il da farsi "nei confronti degli scafisti che fanno affari sulla gente. Questo è uno dei compiti dell'Europa anche per garantire la libera circolazione interna". Lo ha detto la cancelliera Angela Merkel parlando in conferenza stampa. "Sono contenta che i nostri tre paesi abbiano raggiunto un partenariato per dare prospettiva ad alcuni paesi" africani. "Ci rendiamo conto che dobbiamo fare di più soprattutto sulla sicurezza interna ed esterna e stiamo operando in tal senso — ha detto la Merkel —. Viste le grandi sfide che dobbiamo affrontare anche con i rifugiati dobbiamo migliorare i nostri meccanismi. Anche la Germania ha cambiato posizione su Frontex: eravamo contrari ad una europeizzazione ora cooperiamo maggiormente. Secondo punto di cui parleremo stasera riguarderà l'occupazione e la crescita per dare alla gente lavoro e futuro. Dobbiamo impegnarci soprattutto nel settore digitale". Sulla Brexit la Cancelliera ha aggiunto che gli "altri 27 devono puntare su un'Europa sicura e prospera. Parleremo sicuramente di rifugiati: la Guardia costiera è stata rafforzata ma non è sufficiente, ho parlato di cooperazione con paesi africani ma occorre fare qualcosa affinché abbiamo prospettiva vicino a loro". Mentre sull'economia la Merkel ha citato gli investimenti del Piano Juncker come focus di discussione ma "penseremo anche al futuro: il patto di stabilità offre molta flessibilità che dobbiamo impiegare in maniera saggia. Non ci sono decisioni singole, vogliamo che Francia, Italia e Germania crescano. Renzi ha fatto riforme coraggiose con il jobs act che ha creato le "basi" per un'Italia "sostenibile" e con "un futuro".

Tags:
Unione Europea, Crisi dei migranti, Incontro, François Hollande, Matteo Renzi, Angela Merkel, Ventotene
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik