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    Soldati in Libia

    Premier Libia chiede assistenza a comunità internazionale per lotta contro Daesh

    © AFP 2017/ DOMINIQUE FAGET
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    Il capo del governo di unità nazionale della Libia Fayez al-Sarraj ha invitato la comunità internazionale ad assistere il suo Paese nella lotta contro i terroristi dello "Stato Islamico".

    "La nostra Libia ha bisogno dell'assistenza internazionale nella lotta contro lo Stato Islamico," — ha detto al-Sarraj in un'intervista che il Corriere della Sera ha pubblicato oggi.

    "Lo Stato Islamico è un nemico difficile, insidioso e pericoloso del nostro Paese, ma anche dell'Italia, dell'Europa e di tutto il mondo", — ha affermato il capo del governo libico.

    Ha sottolineato che questo movimento "sfrutterà ogni mezzo per inviare i propri combattenti in Italia ed Europa" e non ha escluso che i terroristi potrebbero nascondersi tra i migranti, che costantemente sbarcano sulle coste europee del Mediterraneo.

    "Dobbiamo lavorare insieme per risolvere questo problema: l'ISIS è per tutti noi una minaccia di egual misura," — ha osservato al-Sarraj.

    Spiegando la decisione del governo libico di cercare aiuto negli Stati Uniti, che il 1° agosto hanno effettuato dei raid contro le posizioni del Daesh a Sirte, il premier ha osservato che è stato fatto "per evitare ulteriori vittime tra i civili e i nostri soldati". Allo stesso tempo, ha sottolineato che "la Libia non ha bisogno di truppe straniere di terra."

    "Abbiamo deciso di chiedere aiuto all'alleanza internazionale che lotta contro ISIS in Siria, Iraq e qui in Libia. Le nostre truppe devono avere armi di maggior precisione per la guerriglia nelle città. La richiesta agli Stati Uniti è nata dai nostri comandanti sul campo. In ogni caso i nostri uomini possono agire da soli, ottenendo soltanto la copertura aerea. Ho chiesto l'intervento aereo americano, i raid devono essere precisi, limitati nel tempo e nello spazio geografico e sempre coordinati con le nostre truppe. Nel territorio libico non abbiamo bisogno di soldati stranieri,"- ha detto al —Sarraj.

    Il capo del governo libico auspica che la sconfitta dei terroristi del Daesh a Sirte si verifichi nel breve termine.

    "Probabilmente non ci vorranno mesi, ma poche settimane", — ha detto.

    Al-Sarraj ha elogiato la posizione dell'Italia, che sin dall'inizio ha sostenuto il governo libico ed ha subito messo a disposizione le sue basi aeree e il suo spazio aereo per i raid americani su Sirte.

    Secondo lui, la Libia chiede all'Italia "qualsiasi tipo di assistenza che ci può dare."

    Il capo del governo libico ha tuttavia chiarito che la questione delle possibili azioni militari verrà decisa all'interno della coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti.

    Al-Sarraj ha sottolineato che attualmente l'Italia offre alla Libia "soprattutto assistenza umanitaria, che aiuta a salvare vite umane."

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    Tags:
    Politica Internazionale, Cooperazione militare, Difesa, Sicurezza, Terrorismo, Daesh, Coalizione USA anti ISIS, Fayez al-Sarraj, Sirte, USA, Italia, Libia
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