12:07 22 Gennaio 2021
Politica
URL abbreviato
17482
Seguici su

Al Cremlino hanno commentato le critiche del presidente Barack Obama contro la Russia.

Il presidente statunitense, parlando al Pentagono dopo una riunione del Consiglio di Sicurezza Nazionale, ha espresso dubbi sul fatto che ci si possa fidare della Russia ed ha messo le mani avanti sulla rottura della tregua, sostenendo che se si verificherà questo scenario sarà sulla coscienza di Mosca.

Alla domanda dei giornalisti su come Mosca considera queste dichiarazioni forti e se la Russia nutre fiducia negli USA per la normalizzazione della crisi siriana, il consigliere del presidente russo Yury Ushakov ha detto:

"quando facciamo affermazioni simili, valutiamo attentamente le possibili conseguenze."

In precedenza il vicepresidente della commissione Esteri della Duma Alexander Romanovich aveva affermato che non c'è nulla di sorprendente nelle parole del presidente americano,

dal momento che nel mondo è diventata una moda criticare la Russia in tutti gli aspetti della vita, dallo sport alla politica.

A sua volta il vicepresidente della commissione Esteri della camera alta del Parlamento russo Franz Klintsevich ha legato l'attacco di Obama con la sua irritazione per l'efficacia dei raid russi in Siria e per il rafforzamento dell'autorità del presidente siriano Bashar Assad.

Klintsevich ha ricordato che l'allontanamento di Assad dal potere è uno dei principali obiettivi degli Stati Uniti.

Correlati:

Siria, Obama: dobbiamo provare a raggiungere accordo con Russia
Obama: Concentriamoci sugli interessi comuni come la fine del conflitto in Siria
Russia, Trump: capacità leadership di Putin superiori a quelle di Obama
Obama: non sono un presidente di guerra
Perchè media occidentali tacciono su vittime civili dei raid coalizione USA in Siria?
Stratfor: USA faranno concessioni alla Russia nel nuovo accordo sulla Siria
Tags:
Geopolitica, Politica Internazionale, Diplomazia Internazionale, Tregua in Siria, raid della Russia in Siria, Cremlino, Pentagono, Alexander Romanovich, Franz Klintsevich, Yury Ushakov, Bashar al-Assad, Barack Obama, Siria, USA, Russia
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook