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    Crepe nell'unità della UE

    Bloomberg rivela i possibili nuovi focolai di crisi politica in Europa

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    Politica
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    Nel 2017 nei Paesi che rappresentano circa il 40% dell'economia europea si svolgeranno le elezioni parlamentari o presidenziali.

    Per l'Europa sono attuali i problemi legati alla Brexit, alla crisi migratoria più grande dal Dopoguerra, al terrorismo islamico, alla crescita dei partiti euroscettici e populisti, alla crisi del sistema bancario.

    L'agenzia "Bloomberg" ha preparato l'elenco dei Paesi in cui le elezioni potrebbero determinare la politica europea in relazione a queste sfide, e che potrebbero essere fonte di instabilità in un momento in cui si rafforza la crisi di tutta l'Unione Europea.

    Uno dei centri di tensione politica in Europa è la Germania, dove si svolgeranno le elezioni parlamentari nel settembre del prossimo anno. Gli esperti rivolgono particolare attenzione nel voto degli Stati federali del Meclemburgo-Pomerania occidentale e di Berlino, dove gli euroscettici di "Alternativa per la Germania" (AfD) contano al momento i maggiori consensi.

    I risultati delle elezioni dimostreranno se l'AdH riuscirà a ricavare benefici politici dei recenti attacchi terroristici falliti in Germania e costruire un'opposizione alla politica migratoria della Merkel.

    Se Angela Merkel deciderà di candidarsi per il 4° mandato, le elezioni parlamentari potranno essere interpretate come un referendum sulla fiducia dei tedeschi nel cancelliere: è il leader politico europeo più influente e "il punto fermo" dell'integrazione europea degli ultimi 10 anni, ma la crisi migratoria ha messo in discussione la sua popolarità.

    Secondo gli analisti, gli eventuali scossoni al sistema politico tedesco metteranno alla prova la solidità delle fondamenta politiche di tutto il progetto dell'unità della comunità europea.

    Il 25 settembre si svolgeranno le elezioni amministrative nella regione autonoma speciale spagnola, i Paesi Baschi. Secondo gli analisti, i nazionalisti baschi vinceranno le elezioni. Dopo il successo, molto probabilmente pretenderanno da Madrid di aumentare i fondi per la regione e il rafforzamento del potere regionale. Diventerà un problema per tutta la Spagna e il suo sistema costituzionale, considerato da molti inadatto per affrontare i conflitti nazionali e l'avanzata del sentimento indipendentista in diverse regioni, in particolare in Catalogna.

    Ad ottobre avrà la sua rivincita la destra austriaca del "Partito della Libertà" (FPÖ). A maggio il suo candidato alle elezioni presidenziali Norbert Hofer ha perso al ballottaggio per un soffio dall'ex leader dei Verdi Alexander Van der Bellen: il divario è stato solo dello 0,6%. Tuttavia la Corte costituzionale austriaca ha annullato i risultati delle votazioni per delle irregolarità ed ha deciso la ripetizione delle presidenziali.

    La vittoria di Hofer potrebbe rappresentare il risultato storico dei partiti dell'estrema destra in Europa del Dopoguerra, osserva "Bloomberg".

    Un altro "Partito della Libertà" cercherà di vincere nelle elezioni parlamentari in Olanda. Il suo leader è Geert Wilders, che ha chiesto a gran voce un referendum per uscire dalla UE, sulla scia dell'esempio della Gran Bretagna. Secondo i sondaggi, la destra euroscettica può sconfiggere il centro-destra liberale guidato dal l'attuale primo ministro Mark Rutte ed ottenere la maggioranza relativa dei 28 seggi in Parlamento. Tuttavia la personalità di Wilders e l'agenda del suo movimento non piace al panorama politico olandese: pressochè tutti i partiti rinunceranno all'alleanza, aprendo le porte alla crisi politica nel Paese. Riguardo il referendum sull'uscita dalla UE la situazione è meno allarmante: secondo il sondaggio della "Ipsos", voterebbe contro Bruxelles solo il 34% degli olandesi.

    I giornalisti di Bloomberg elencano come focolai di instabilità politica Paesi come la Croazia, Ungheria, Gran Bretagna, Romania, Lituania e Repubblica Ceca, dove si svolgeranno le elezioni, con un'alta probabilità di vittoria dei partiti euroscettici e populisti.

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    profughi, Terrorismo, Società, Crisi dei migranti, euroscetticismo, Brexit, Unione Europea, Angela Merkel, Austria, Olanda, Gran Bretagna, Germania, UE
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