22:25 16 Luglio 2018
Shinzo Abe, premier del Giappone

Giappone, il premier Abe cederà alla tentazione di armare il Paese?

© AP Photo / Shizuo Kambayashi
Politica
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I risultati delle elezioni per la camera alta del Giappone hanno allarmato i media internazionali ed hanno alimentato le previsioni secondo cui la maggioranza assoluta ottenuta dal partito di governo permetterà al premier Shinzo Abe di modificare la Costituzione, consentendo a Tokyo un più ampio impiego dell'esercito.

Parlando delle modifiche della Costituzione, lo stesso Abe ha osservato che la questione "richiede una seria discussione nella commissione costituzionale del Parlamento."

Il discorso riguarda soprattutto il 9° articolo, che prevede la rinuncia alla guerra, come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, e alla creazione di proprie truppe terrestri, navali ed aeree.

Per modificare la Costituzione ci vuole un referendum, per il quale occorre una maggioranza di due terzi in entrambe le camere del Parlamento. Finora Abe non aveva i numeri, ma le elezioni hanno stravolto la situazione. I sostenitori della riforma costituzionale giustificano la loro posizione con il peggioramento della sicurezza e le tensioni nella regione Asia-Pacifico.

Non serve aspettarsi uno stravolgimento rapido della Costituzione, ritiene il professore dell'Università di Mosca ed ex ambasciatore della Federazione Russa in Giappone Alexandr Panov:

"Ora Abe ha la possibilità di cambiare la Costituzione, ma è improbabile che vada in questa direzione, perché creerebbe una forte spaccatura nel Paese. Più della metà della popolazione è contraria alle modifiche della Costituzione, in particolare sull'articolo №9. Occorre tenere in considerazione questo sentimento pacifista".

Panov ha aggiunto che l'articolo №9 della Costituzione non ha impedito al Giappone di creare un ministero della Difesa, di equipaggiare e modernizzare le forze di difesa e allo stesso modo di espandere le loro funzioni.

"Il Giappone ha le sue forze armate. Tuttavia il Giappone non ha armi offensive, come i sottomarini nucleari, gli incrociatori, le portaerei, i bombardieri, i missili a lungo raggio, etc. Ma anche se avesse avuto a disposizione questi armamenti, non avrebbero rafforzato la sua architettura di difesa. D'altra parte il Giappone è diventato più vulnerabile in termini di posizione geografica e sovrappopolamento. Tra l'altro questi due fattori sono stati un argomento forte quando si è discusso di creare armi nucleari in Giappone", — ritiene l'esperto.

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Tags:
Costituzione, Geopolitica, Politica Internazionale, Difesa, Sicurezza, Esercito, Shinzo Abe, Asia, Asia-Pacifico, Giappone
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