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14:44 23 Ottobre 2019
Donald Trump e Hillary Clinton

“La vittoria della Clinton conviene alla Russia”: il parere della nipote di Krusciov

© REUTERS / Scott Audette (L), Javier Galeano (R)
Politica
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Alla Russia conviene di più la vittoria di Hillary Clinton alle elezioni presidenziali americane, ha affermato la pronipote dell'ex leader sovietico Nikita Krusciov.

Nel suo articolo per la CNN, osserva che con Trump qualsiasi controversia potrebbe degenerare in tensioni analoghe alla crisi missilistica di Cuba. La Clinton è più sensibile e capace di ascoltare le esigenze della Russia in condizioni di parità.

Vladimir Putin intende rimanere al potere fino al 2024, quindi al futuro presidente degli Stati Uniti toccherà trattare con lui, ritiene la pronipote dell'ex leader sovietico Nina Krusciova. Nel suo articolo per la CNN ha scritto che il capo di Stato russo ha promesso di lavorare con qualsiasi presidente americano, tuttavia ha osservato che gli Stati Uniti devono relazionarsi con la Russia in rapporti da pari, piuttosto che da una posizione di potere ed esclusività.

Dei due attuali candidati alla presidenza degli Stati Uniti, è più probabile che Hillary Clinton corrisponda a questa richiesta piuttosto che Donald Trump, dal momento che il candidato repubblicano, come Putin, agisce a sua esclusiva discrezione e non ascolta le opinioni degli altri.

A prima vista sembra che i rapporti di Putin con Trump si svilupperanno in modo simile alle relazioni con l'ex capo del governo italiano Silvio Berlusconi, in quanto tutti si sono fatti l'immagine di "uomo forte", manipolando l'opinione pubblica, violando le norme della decenza e così via.

Tuttavia molti credono che le promesse di Trump di costruire un muro al confine messicano, di costringere la Cina a fermare la manipolazione finanziaria e di rendere l'America "inflessibile e imprevedibile" siano una presa in giro del Paese. La presa del potere di Trump sarà vista come una vittoria per la Russia.

Ma la Krusciova incoraggia i lettori a valutare più in profondità questa situazione. A suo avviso, "il rifiuto di Putin di riconoscere la supremazia degli Stati Uniti entrerà presto in conflitto con la caratteristica principale di Trump: la sicurezza di essere il leader del mondo libero," — scrive la Krusciova.

Si aggiunge che né Putin né Trump sono abituati a tirarsi indietro, anche ogni piccola controversia può trasformarsi "in un braccio di ferro" simile alla crisi dei Caraibi.

Al contrario Hillary Clinton è pragmatica ed equilibrata, in aggiunta il suo stile è più consono per la diplomazia russa. Pertanto, nonostante solo il 10% dei russi la voglia vedere alla Casa Bianca, per la Russia la sua vittoria sarà più vantaggiosa. La Clinton è consapevole della necessità di cooperare con la Russia sulla crisi siriana e sulle altre minacce alla sicurezza.

La Krusciova rileva inoltre che Vladimir Putin ha buoni rapporti con Bill Clinton, con cui si dava del "tu". Mosca ritiene che Hillary seguirà le direzioni principali di politica estera del marito e l'ex presidente degli Stati Uniti potrà spingere da dietro le quinte il ritorno di Putin nel "gruppo dei partner occidentali".

Il governo degli Stati Uniti non può semplicemente aspettare l'uscita di scena di Putin dalla politica. Hai bisogno della politica del bastone e della carota, presente anche durante la guerra fredda. Gli Stati Uniti possono sfruttare l'ambizione della Russia di essere riconosciuta come potenza mondiale per renderla rispettosa del diritto e membro a pieno titolo della comunità internazionale.

Tuttavia gli Stati Uniti devono essere pronti a fare alcune concessioni.

"Coinvolgerla nella lotta contro lo "Stato Islamico" e reintegrarla a pieno titolo nella comunità internazionale", — ritiene la Krusciova.  

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Tags:
Geopolitica, Politica Internazionale, Diplomazia Internazionale, Donald Trump, Hillary Clinton, Bill Clinton, Vladimir Putin, USA
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