15:49 16 Ottobre 2018
Recep Tayyip Erdogan

Financial Times rivela concessioni della Turchia in Siria dopo riconciliazione con Russia

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Politica
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La Turchia si prepara ad intraprendere dei passi che potrebbero cambiare l'andamento della guerra civile in Siria, scrive il “Financial Times”.

Durante il conflitto Ankara ha sempre sostenuto i ribelli siriani che combattono contro l'esercito governativo, ma i problemi interni hanno indotto la Turchia a cercare un compromesso con le altre pedine nella crisi siriana come la Russia, che sostiene Assad, osserva il giornale.

La Turchia si propone di restringere il cerchio di obiettivi in Siria: Ankara si occuperà in primo luogo di contrastare i curdi e cercare di indebolire lo "Stato Islamico", ritiene l'analista dell'Atlantic Council (Consiglio Atlantico) Aaron Stein.

Per raggiungere questi due obiettivi, la Turchia avrà bisogno del sostegno di Mosca, di conseguenza Ankara è pronta a rinunciare all'obiettivo primario di un cambio di regime in Siria.

Questo, secondo l'esperto, emerge dalla "lettera di rammarico" che il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha inviato a Vladimir Putin, scusandosi per l'incidente relativo all'abbattimento del bombardiere russo Su-24: Ankara ha lanciato un chiaro segnale sulla possibilità di rivedere la sua posizione geopolitica in Siria.

La Turchia ha cominciato a sondare il terreno per la ricerca di un compromesso prima delle scuse ufficiali di Erdogan.

Fonti diplomatiche del "Financial Times" hanno rivelato che Ankara sta già discutendo la questione curda con il regime di Assad attraverso un canale di comunicazione chiuso, con l'intermediazione dell'Algeria.

Inoltre, secondo il giornale, una settimana fa la parte turca ha organizzato un incontro in cui hanno preso parte i rappresentanti dell'opposizione siriana e i diplomatici di Mosca.

"Ci saranno compromessi e concessioni sui curdi e sui ribelli. Ma i turchi non abbandoneranno completamente l'opposizione, non è nel loro interesse," — ha dichiarato al giornale Ezzedin al-Salameh, leader del gruppo ribelle "Fastaqim Kama Umirt".

I leader dell'opposizione siriana ritengono che qualsiasi cambiamento nella politica della Turchia in Siria abbia ripercussioni maggiori sui gruppi fondamentalisti.

Recentemente il governo turco ha mandato in congedo il rappresentante dei servizi segreti responsabile per la Siria, che rappresenta l'opposizione siriana, come osservato dalle fonti anonime del giornale. Può significare che Ankara ripudia i radicali che non hanno intenzione di scendere a compromessi con Bashar Assad, ed è pronta a cercare un compromesso con Mosca.

"Sono contento di questo <…> Forse Assad rimarrà al potere durante il periodo di transizione, ma può anche significare che la Turchia ritornerà tra i ranghi dell'opposizione moderata," — il giornale riporta le parole di uno dei comandanti dell'opposizione laica in Siria.

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ISIS, Curdi, Terrorismo, Geopolitica, Politica Internazionale, Opposizione siriana, Recep Erdogan, Bashar al-Assad, Vladimir Putin, Siria, Turchia
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