11:38 20 Giugno 2019
Recep Tayyip Erdogan

Washington Times: scuse di Erdogan sono la "resa incondizionata" alla Russia e Putin

© AFP 2019 / OZAN KOSE
Politica
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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha a lungo cercato di resistere alla Russia, ma le recenti scuse relative all'abbattimento dell'aereo russo dimostrano la sua "resa incondizionata", scrive il “Washington Times”.

Durante il confronto con Mosca, Ankara ha dovuto farsi carico di difficoltà economiche, dal momento che la Turchia è in gran parte dipendente dalla Russia, in particolare nei settori nel turismo e nel settore energetico.

Tuttavia uno dei fattori più importanti che hanno influenzato la decisione di Erdogan è stata la minaccia della comparsa di uno Stato curdo, a lungo il peggior incubo del suo governo, osserva il giornale.

Non è un caso che la lettera di scuse è stata inviata qualche giorno dopo il referendum britannico che ha sancito la Brexit. La Turchia sta cominciando a rendersi conto che l'Unione Europea, in cui aspetta di entrare con trepidazione, sta perdendo terreno, tra i suoi membri manca l'unanimità da molto tempo, si sottolinea nell'articolo.

"Qualunque cosa avvenga, questa situazione ha dimostrato la debolezza del fianco meridionale della NATO di fronte ad una Russia che rinasce e fa quadrato attorno all'immagine di Vladimir Putin, leader forte di un Paese che ha influenza sull'Europa", — scrive il giornale.

La Russia ha dimostrato di essere pronta a sopportare le difficoltà e a non mostrare debolezza, nonostante le sanzioni. Poco fa Mosca ha prolungato le sanzioni di risposta contro l'Unione Europea: il Cremlino è sempre più convinto che prima o poi i leader europei si arrenderanno.

L'Occidente deve rendersi conto che la politica attendista di Mosca vince sempre, conclude l'autore dell'articolo.

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Curdi, Occidente, Geopolitica, Diplomazia Internazionale, Politica Internazionale, Brexit, Unione Europea, Recep Erdogan, Vladimir Putin, UE, Turchia
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