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07:22 20 Luglio 2019
Presidente russo Vladimir Putin e presidente turco Recep Tayyip Erdogan (foto d'archivio)

“Se Russia e Turchia faranno pace, sarà alle condizioni di Putin”

© Sputnik . Alexei Druzhinin
Politica
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Se la Russia e la Turchia alla fine si riconcilieranno, sarà alle condizioni di Vladimir Putin, scrive il giornale internazionale “Christian Science Monitor”.

Il giornale spiega la mancanza di volontà del presidente russo ad accettare immediatamente le scuse di Erdogan con l'aspirazione di Putin a sfruttare la situazione per ottenere benefici politici ed economici per la Russia.

Le sanzioni imposte dal Cremlino contro Ankara dopo che il pilota russo dell'aereo abbattuto sul territorio siriano è stato ucciso dai ribelli turcomanni, insieme alle sanzioni contro Mosca dell'Occidente, hanno portato benefici all'economia russa. In particolare il discorso riguarda lo sviluppo dell'agricoltura e del turismo: i turisti russi hanno smesso di recarsi in Turchia per andare in Crimea e a Sochi.

La cosa più importante per lo stesso Putin, il linguaggio profondamente personale con cui è stata scritta la lettera di scuse di Erdogan, mette in chiaro alla stessa Turchia, agli altri Paesi confinanti con la Russia e alla NATO la crescita dell'autorevolezza internazionale della Russia in un momento in cui Mosca è criticata per la sua politica nei confronti dell'Ucraina e il suo sostegno a Bashar Assad in Siria, scrive "Christian Science Monitor".

Gli analisti, su cui si affida il giornale, sono d'accordo con le sue conclusioni. Putin ha mandato in ansia Erdogan, ritiene Fiona Hill, direttore del Centro americano per gli affari europei nell'Istituto Brookings.

Alla domanda su come si fosse comportata in questa situazione con Erdogan al posto del presidente russo, la Hill ha detto che "lo avrebbe reso ancora più nervoso."

Anche il professore Michael Reynolds del Dipartimento di Studi del Vicino Oriente all'Università di Princeton ritiene che le scuse di Erdogan e la riluttanza di Putin ad accettarle immediatamente permette alla Russia di rafforzare la sua posizione in campo internazionale.

"Putin è consapevole di avere in mano buone carte <…> Tutti se ne rendono conto. Erdogan non è una persona abituata a chiedere scusa," — ha affermato l'esperto.

Si è saputo della lettera di Erdogan a Putin 2 giorni fa. Secondo Dmitry Peskov, portavoce del presidente russo, il capo di Stato turco si è scusato per l'abbattimento del caccia russo Su-24, ha porto le condoglianze per la morte del pilota russo ed ha detto che Ankara non avrebbe voluto rovinare i rapporti con Mosca.

In seguito Ibrahim Kalin, portavoce di Erdogan, ha specificato che il presidente turco ha espresso rammarico per l'aereo abbattuto ma non si è scusato. Tuttavia Dmitry Peskov ha assicurato che la parola "mi scusi" sia effettivamente presente nella lettera di Erdogan.

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Tags:
Occidente, Geopolitica, Politica Internazionale, Cremlino, Abbattimento caccia russo Su-24, jet abbattuto in Siria, Abbattimento jet russo, Vladimir Putin, Recep Erdogan, Turchia
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