20:17 31 Ottobre 2020
Politica
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Nelle ore in cui i ministri britannici si riuniscono con il premier Cameron a Downing Street, nel partito laburista è caos: lasciano 11 ministri ombra.

E' deciso a non lasciare la guida del partito laburista britannico, Jeremy Corbyn, nonostante l'ondata di defezioni che sta colpendo lo shadow cabinet: sono infatti 11 i ministri ombra che nelle ultime ore dopo il voto sulla Brexit hanno deciso di abbandonare l'incarico.

"Mi rammarico del fatto che ci sono state delle dimissioni per il mio governo ombra. Ma non voglio tradire la fiducia di coloro che hanno votato per me, né quella di milioni di persone in tutto il paese che hanno bisogno di essere rappresentate dal Labour".

Così il leader laburista, pesantemente indebolito dal risultato del referendum e accusato da molti dirigenti del partito di non essere stato "convincente" nella sua campagna per il Remain in Ue.   

Tra gli undici politici che formavano il governo ombra di Corbyn, l'addio certamente più eclatante, da cui è poi partita la slavina di lettere di dimissioni degli altri, è quello di Hilary Benn, responsabile degli Esteri che domenica notte è stato liquidato da Corbyn con una polemica telefonata. 

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Tags:
Brexit, Labour - Partito Laburista Uk, Hilary Benn, Jeremy Corbyn, UE, Gran Bretagna
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