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08:34 24 Luglio 2019
Frank-Walter Steinmeier

Guardian: parlando di Russia Steinmeier ha rivelato "scomoda verità" per Occidente

© Sputnik . Alexander Vilf
Politica
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L'appello del ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier al dialogo con la Russia e la sua critica alle esercitazioni NATO nei Paesi Baltici significano che Angela Merkel la pensa allo stesso modo, ritiene la giornalista del Guardian Mary Dejevsky.

"Steinmeier è un politico prudente, è difficile che abbia pronunciato queste parole senza almeno il tacito appoggio del cancelliere Angela Merkel," — scrive.

Dal suo punto di vista, il ministro degli Esteri tedesco ha fatto una "sorprendente mossa", quando in un'intervista al "Bild am Sonntag" ha accusato la NATO, un'alleanza di cui fa parte la Germania, di "brandire le armi" e fomentare le tensioni militari al confine con la Russia.

Steinmeier, come notato dalla Dejevsky, ha preso le distanze dal gruppo di coloro che chiedono di punire la Russia ed ha così messo a nudo una "scomoda verità": i tentativi di isolare la Russia non l'hanno trasformata in un Paese disposto a collaborare, ma questa politica ha messo a rischio la stabilità dell'Europa.

Secondo l'editorialista, il dibattito sulla linea da perseguire con la Russia ad aderire, non si è spento nelle capitali occidentali nel corso degli ultimi mesi, ed ora, 3 settimane prima del vertice della NATO a Varsavia, finalmente si è riacceso.

La Dejevsky commenta il contesto sullo sfondo della recente decisione della Associazione Internazionale delle Federazioni di Atletica (IAAF) di lasciare a casa gli atleti russi durante i Giochi Olimpici di Rio de Janeiro.

Dal suo punto di vista, in Occidente, c'è "un coro di voci" a sostegno di questa iniziativa, percepita come un esempio che darà una lezione alla Russia su come "comportarsi". Tuttavia la Dejevsky spiega il perchè questa idea sia sbagliata.

L'ironia è che questa decisione è stata adottata da Sebastian Coe, il campione olimpico che nel 1980 si rifiutò di sostenere Margaret Thatcher nel boicottaggio delle Olimpiadi di Mosca.

Allora per la decisione dell'Urss di inviare le truppe in Afghanistan gli atleti di diverse decine di Paesi avevano rinunciato a partecipare ai Giochi. Il divieto di partecipazione ai Giochi di Rio per i russi sarà percepito come un inaspettato ricordo di questo boicottaggio, che in Russia ancora oggi suscita turbamento, scrive la Dejevsky.

Negli anni '80 Coe chiedeva alla politica di non interferire nello sport: nella situazione attuale si può sostenere che l'esclusione della IAAF non sia una decisione esclusivamente sportiva.

Tuttavia per i russi è la differenza tra i due Olimpiadi è meno evidente, scrive la giornalista. Quando Putin ha definito la decisione della IAAF disonesta, ha parlato a nome di molti cittadini del Paese.

"I russi vedono in tutto questo un disprezzo generale da parte dell'Occidente, che comprende non solo le sanzioni sullo sfondo degli eventi ucraini, ma tutti gli affronti elencati da Vladimir Putin nel 2007, durante il suo discorso di Monaco: l'espansione della NATO e la rinuncia dell'Occidente a trattare con la Russia da pari," — chiarisce.

In questo modo la politica dell'isolamento punitivo non porterà alcun beneficio.

"E' tempo di provare un approccio diverso," — conclude la Dejevsky.

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Tags:
Russofobia, Geopolitica, Politica Internazionale, sanzioni antirusse, Occidente, Olimpiadi - Rio de Janeiro 2016, IAAF, NATO, Unione Europea, Frank-Walter Steinmeier, UE, Germania
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