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19:33 17 Ottobre 2019
Bandiere di Russia e UE

"In UE in ascesa il fronte anti-sanzioni, ma al momento nessuna decisione"

© Sputnik . Vladimir Sergeev
Politica
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Le recenti dichiarazioni di funzionari europei suggeriscono che si rafforza la posizione dei sostenitori della rimozione delle sanzioni contro la Russia, ma di fatto non serve aspettarsi concrete decisioni in merito, ha dichiarato a RIA Novosti il direttore del dipartimento dei processi di integrazione dell'Università di Mosca Nikolay Kaveshnikov.

Il ministro degli Esteri austriaco Sebastian Kurz in un'intervista con il canale televisivo ORF ha invitato la UE alla revoca graduale delle sanzioni contro la Russia in base all'attuazione di ogni singolo punto degli accordi di Minsk. "Credo che dobbiamo muoverci gradualmente verso la situazione in cui ad ogni implementazione del protocollo di Minsk corrisponderà la cancellazione graduale delle sanzioni", — ha affermato il capo della diplomazia austriaca, aggiungendo che è giunto il momento di "fare un passo significativo verso la Russia". In precedenza il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier aveva inoltre invitato "a pensare alla possibilità di una revoca graduale delle sanzioni."

Kaveshnikov ha sottolineato che negli ultimi sei mesi negli atteggiamenti dei funzionari della UE si è registrato un netto cambiamento.

"Prima di tutto, è diventato chiaro che le sanzioni imposte contro la Russia non hanno portato ad una crisi sistemica dell'economia russa e non hanno avuto l'effetto politico previsto," — ha detto l'esperto.

Inoltre secondo Kaveshnikov, sulla posizione dell'Unione Europea impatta la mancanza di progressi nelle riforme annunciate dalle autorità ucraine per la realizzazione degli impegni di Kiev nel quadro degli accordi Minsk.

"Sempre di più cresce la comprensione che attribuire a Mosca in esclusiva la responsabilità per l'attuazione degli accordi di Minsk è puramente irrazionale, in quanto una parte significativa delle decisioni la deve prendere Kiev", — ha sottolineato.

"Tutto questo, combinato con le richieste delle imprese europee che soffrono il regime di sanzioni, porta a formare una posizione più moderata in Europa. Questi sono segnali positivi," — ha detto Kaveshnikov, pur rilevando che non vale la pena aspettarsi la revoca delle misure restrittive nel prossimo futuro.

Secondo lui, non è ipotizzabile questa decisione al vertice europeo della fine di giugno, ma piuttosto alla fine di quest'anno.

I rapporti tra la Russia e l'Occidente sono peggiorati a causa della situazione sviluppatasi in Ucraina. Alla fine di luglio 2014 la UE e gli Stati Uniti sono passati dalle sanzioni individuali contro persone fisiche ed imprese a misure mirate contro interi settori dell'economia russa. In risposta Mosca ha limitato le importazioni di prodotti alimentari provenienti dai Paesi che hanno imposto le sanzioni. A giugno 2015, in risposta alla estensione delle sanzioni occidentali, la Russia prolungato l'embargo alimentare di 1 anno fino al 5 agosto 2016.

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Accordi di Minsk, sanzioni antirusse, Diplomazia Internazionale, Politica Internazionale, Unione Europea, Frank-Walter Steinmeier, Sebastian Kurz, UE
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