12:10 10 Dicembre 2019
Angela Merkel e presidente di Comissione Europea Jean-Claude Juncker (foto d'archivio)

Criminalità e migranti, Germania teme abolizione visto UE a Georgia-Ucraina-Kosovo-Turchia

© REUTERS / Yves Herman
Politica
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Nel governo tedesco cresce l'insoddisfazione rispetto ai piani della UE per abolire il visto per la Georgia, così come per l'Ucraina e il Kosovo: i tedeschi temono l'aumento della criminalità con le bande georgiane di ladri e il flusso incontrollato di migranti, scrive "Die Welt".

Secondo il giornale, le preoccupazioni riguardo a questo problema sono state espresse nel corso di una sessione del Parlamento a porte chiuse dal ministro degli Interni Thomas de Maiziere. In particolare ha legato l'aumento del numero di furti in Germania con le attività delle bande criminali straniere.

In particolare nell'ultimo periodo hanno creato molti problemi alla polizia tedesca banditi di origine georgiana, ha rilevato il ministro. Il crimine organizzato è diventato un problema molto serio, raccontano fonti nel governo a Berlino.

Pertanto la Germania sostiene l'introduzione di un emendamento speciale per cui l'abolizione dei visti per alcuni Paesi potrebbe essere revocata da separati Stati membri dell'Unione Europea. Con questa idea dei tedeschi si è dimostrata solidale la Francia.

Per questo motivo i ministri della Giustizia e degli Interni dei Paesi della UE sono costretti ad allontanarsi dal piano originale e a non dare il via libera al regime senza visti.

A Bruxelles, è probabile che susciti malcontento, così come in Europa orientale, rileva "Die Welt".

Berlino sostiene l'eliminazione graduale del visto con i Paesi in questione.

"Anche se la Commissione Europea preferirebbe concedere immediatamente il regime senza visti alla Georgia, Ucraina, Kosovo e Turchia, il governo federale tedesco insiste sul processo graduale. Inoltre prima di questo dovrebbe essere legiferata la modifica che attribuisce la possibilità di revoca del regime senza visti per singoli Paesi," — "Die Welt" chiarisce la posizione di Berlino.

L'argomento principale della Germania in questa situazione è il benessere dei propri cittadini: l'abolizione del visto non fa sperare in nulla di buono, osserva il giornale.

Molti politici tedeschi sono contrari alla cancellazione dei visti, in particolare Peer Steinbrück, ex ministro delle Finanze e membro della commissione Esteri del Bundestag.

"Fino a quando i problemi all'interno dell'eurozona non saranno risolti, la crisi dei rifugiati non sarà sotto controllo e l'Europa e la Russia non troveranno un modo affidabile per raggiungere un'intesa, prima di tutto sosterrei una moratoria sull'adesione all'unione monetaria, in secondo luogo all'allargamento della UE, e in terzo luogo all'entrata di nuovi membri nella NATO <…>, in quarto luogo all'abolizione dei visti con i Paesi in questione", — ha dichiarato il politico.

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Tags:
Politica Internazionale, Criminalità, Schengen, Società, Visto, NATO, Unione Europea, UE, Turchia, Kosovo, Georgia, Germania
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