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00:54 24 Ottobre 2019
Celebrazioni della Giornata della Repubblica a Donetsk (foto d'archivio)

"Nessuna speranza per elezioni nel Donbass entro quest'anno"

© Sputnik . Sergey Averin
Politica
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Prospettive sempre più grigie le prospettive per la normalizzazione del conflitto ucraino.

Non ci sono prospettive per svolgere quest'anno le elezioni nei territori del Donbass al di fuori del controllo di Kiev, dal momento che le parti in conflitto non hanno nemmeno iniziato a lavorare per creare le condizioni necessarie, ha dichiarato Olga Ayvazovskaya direttrice dell'organizzazione civile ucraina "Opora" ("Supporto") ed analista di Kiev nei colloqui a Minsk.

Lo svolgimento delle elezioni nel Donbass è una delle tappe chiave della normalizzazione del conflitto in Ucraina in relazione agli accordi di Minsk. In precedenza il vice ministro degli Esteri ucraino Vadym Pristayko aveva dichiarato che il governo era pronto ad elaborare una legge sulle elezioni nel Donbass per svolgerle entro l'estate. Le autorità filorusse di Donetsk (DNR) e Lugansk (LNR) hanno ripetutamente affermato che il processo elettorale deve essere concordato con loro. La settimana scorsa Berlino ha ospitato un incontro dei ministri degli Esteri nel "formato della Normandia", al termine del quale i partecipanti hanno riconosciuto che non sono stati raggiunti progressi sulle questioni politiche, in particolare per le elezioni nel Donbass.

"C'è un elenco di condizioni, senza cui non passeremo verso le elezioni. Attualmente il processo per implementare queste condizioni non è nemmeno iniziato, bisogna ammettere che quest'anno non ci sono prospettive per organizzare le elezioni. Per il 2017 è difficile da dire, perché ci sono molti fattori non calcolati,"- la Ayvazovskaya ha detto in un'intervista con il portale "Liga.net".

Tra i fattori necessari la Ayvazovskaya indica la creazione di una lista di elettori del Donbass e l'accesso alle elezioni dei partiti politici e dei mass media ucraini. Inoltre dovrebbero essere riattivate le infrastrutture che trasmettono i programmi dei media ucraini.

Le autorità delle autoproclamate Repubbliche Popolari di Donetsk (DNR) e Lugansk (LNR) pianificavano di svolgere le elezioni nell'autunno del 2015. Lo scorso ottobre, dopo una riunione nel formato della Normandia a Parigi, le autorità filorusse avevano deciso di rinviare le elezioni locali a febbraio ed aprile 2016.

In questo periodo le autorità ucraine erano obbligate a soddisfare tutti gli impegni assunti nell'ambito degli accordi di Minsk: assicurare lo statuto speciale al Donbass, l'amnistia per i leader separatisti e i combattenti delle milizie DNR e LNR, nonché approvare alcune riforme costituzionali insieme con le autorità separatiste.

Tuttavia Kiev non ha ancora adottato la legislazione necessaria. Il leader del movimento civico "Scelta ucraina" Viktor Medvedchuk ha detto che Kiev sta cercando di eludere gli accordi di Minsk, proponendo nuove condizioni per le elezioni nel Donbass.

In questo contesto le elezioni sono state posticipate al 24 luglio.

Il presidente della DNR Alexander Zakharchenko ha detto che il momento più adatto per lo svolgimento delle elezioni locali nel Donbass è il 2016: la Repubblica autoproclamata è pronta a svolgerle autonomamente se Kiev non inizierà a rispettare gli accordi di Minsk nella parte dell'organizzazione delle votazioni.

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Tags:
Accordi di Minsk, Politica Internazionale, elezioni amministrative, Aleksandr Zakharchenko, Repubblica Popolare di Lugansk, Repubblica popolare di Donetsk
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