02:52 31 Ottobre 2020
Politica
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In Ucraina il processo di decomunistizzazione deve essere completato, ma le autorità daranno tempo alla gente in modo che decida i nomi delle città, ha dichiarato il presidente ucraino Petr Poroshenko in occasione degli eventi per il "giorno della memoria" delle vittime delle repressioni politiche nel cimitero monumentale Bykovnya a Kiev.

Gli storici stimano che negli anni '30 nei boschi di Bykovnya siano state sepolte decine di migliaia di vittime del terrore comunista, tra cui gli ufficiali polacchi vittime della tragedia di Katyn.

"Dobbiamo completare la decomunistizzazione, perché è una questione di sicurezza nazionale", — ha detto nel suo discorso il presidente.

Poroshenko ha dichiarato che molti centri del Paese sono stati rinominati e sono stati già rimossi molti monumenti sovietici, ma nel paese vi sono ancora migliaia di monumenti da demolire e circa 300 città da rinominare.

"Via i nomi dei carnefici dalle mappe dell'Ucraina! Non si discute, ma il nome futuro deve essere scelto dai cittadini. L'unico vincolo è non ripristinare le denominazioni dell'Impero zarista. Non permetterò che la mappa ucraina sia offuscata dai nomi della Nuova Russia", — il presidente ha detto, aggiungendo che alle comunità locali dovrebbero essere concessi tempi supplementari per la scelta dei nuovi nomi.

Nel maggio 2015 in Ucraina è entrata in vigore la legge adottata dal Parlamento (Verchovna Rada) "sulla condanna dei regimi comunisti e nazisti", che proibisce l'apologia dei simboli sovietici. In particolare il discorso riguarda la ridenominazione delle città e delle vie in onore degli uomini dello Stato sovietico.

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Tags:
Comunismo, URSS, Società, Russofobia, Russia
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