18:01 26 Ottobre 2020
Politica
URL abbreviato
0 21
Seguici su

Nella capitale tutti e 24 seggi vanno al cartello sostenuto dal primo ministro mentre nell’area a maggioranza sciita di Bekaa si è imposto il partito di Hezbollah. Il Paese torna a votare dopo sei anni e aspetta ancora l’elezione del Presidente della Repubblica dalla fine del mandato di Suleiman nel 2014.

Beirut rimane fedele al premier Hariri. Anche se l'affluenza è stata molto bassa nella capitale attestandosi al 20%. Si è chiuso il sipario sulle elezioni municipali in Libano con la netta la vittoria della "lista dei beirutini", sostenuta dal leader del Movimento per il Futuro, Saad Hariri, rappresentante l'etnia sunnita nel Paese.

Non si votava in Libano dal 2010, anno delle ultime presidenziali. Da due anni, oramai, la carica di Presidente della Repubblica rimane vacante a causa del veto reciproco dei partiti che si gioca sullo sfondo della crisi siriana. L'ultimo capo dello Stato, Michel Suleiman, ha terminato il suo mandato nel maggio del 2014. Per questo motivo il voto amministrativo sembra dare nuovo slancio alla fragile democrazia libanese ma soprattutto legittima, seppur non in maniera uniforme sul territorio, la leadership di Saad Hariri.

A Beirut la vittoria c'è stata ma con un'affluenza molto bassa del 20%. Dimostrazione di un voto di protesta che però non ha nemmeno premiato l'unica forza nuova in campo: la lista civica "Beiruti Madinati", nata da esponenti della società civile come studenti e intellettuali, sulla scia delle proteste contro la gestione statale della crisi dei rifiuti urbani a Beirut. Grande risultato invece per il partito sciita di Hezbollah, non in corsa nella capitale, ma che insieme all'altra lista sciita Alal, si sono imposti nettamente nella valle di Beeka.

Proprio in uno dei distretti dell'area, Zahlé, si sono verificati casi di voti contestati. Una persona è stata arrestata per una presunta compravendita di voti — come riportato dal quotidiano nazionale The Daily Star — mentre due gruppi di sostenitori di avverse fazioni sarebbero venuti alle mani e poi ricoverati in ospedale in seguito a una rissa generata da reciproche accuse di voto di scambio. Il ministro dell'Interno, Nouhad Machnouk, ha smentito in conferenza stampa ad Arsal — vicino al confine siriano — che ci siano state irregolarità nella consultazione.

Correlati:

La firma dell'ISIS sull'attentato di Beirut
Tags:
Elezioni municipali, Elezioni, Saad Hariri, Libano
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook