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11:34 19 Agosto 2019
Presidente turco Erdogan

"Erdogan scarica la colpa della crisi con la Russia sul premier Davutoglu"

© REUTERS / Kayhan Ozer
Politica
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Le dimissioni del premier turco Ahmet Davutoglu potrebbero compromettere l'attuazione dell'accordo migratorio tra la Turchia e la UE, scrive il "Financial Times". Come osserva giornale, la UE teme che con l'allontanamento di Davutoglu Ankara non si occuperà delle riforme promesse.

"L'uscita del premier minaccia l'accordo volto a ridurre drasticamente l'afflusso di richiedenti asilo nella UE e a salvare la Merkel da una punizione politica potenzialmente fatale," — si afferma nell'articolo.

Secondo le fonti diplomatiche del giornale, la Merkel contava di rafforzare la corrente del partito filo-europea guidata da Davutoglu. Ma l'accordo ha indebolito la posizione dei sostenitori del riavvicinamento con l'Europa.

Per quanto riguarda Erdogan, il presidente ha visto nell'avvicinamento di Davutoglu con la UE una minaccia e un tentativo di prendere il suo posto sulla scena internazionale, scrive il giornale. In ultima analisi proprio questo è stato il motivo del peggioramento dei rapporti tra i due politici e delle dimissioni dello stesso Davutoglu.

Il politologo e giornalista Yury Svetov ritiene che le dimissioni Davutoglu possano davvero creare qualche difficoltà per l'implementazione dell'accordo migratorio.

Dopo la notizia delle dimissioni di Davutoglu, alcuni esperti hanno ipotizzato come nuovo capo del governo il genero di Erdogan, l'attuale ministro dell'Energia 38enne Berat Albayrak. Secondo Yury Svetov, in questo caso Erdogan diventerà padrone assoluto della Turchia e potrà ancor di più dettare diktat alla UE.

"I turchi dovevano eseguire 72 punti prima di ottenere il regime senza visti. Ma il termine del 4 maggio è passato. Dicono che occorre implementare 10 punti. In questo caso, se diventerà premier il genero di Erdogan, allora il presidente diventerà a tutti gli effetti un sultano e detterà le sue condizioni all'Unione Europea. Davutoglu trattava, dicendo che era necessario pagare più soldi per quello che fa la Turchia per affrontare il problema dei profughi. Erdogan agirà con maggiore insistenza," — ha detto Yury Svetov a Radio Sputnik.

Tuttavia non ha escluso che le dimissioni di Davutoglu siano un gesto verso la Federazione Russa.

"Se si crede ai media, secondo cui Davutoglu stesso ha dato l'ordine di abbattere l'aereo russo. Forse le sue dimissioni, oltre a risolvere i problemi personali di Erdogan, sono un gesto distensivo verso la Russia, un tentativo di scaricare su Davutoglu la responsabilità della crisi nei rapporti con la Russia e un tentativo per ricominciare a dialogare," — ha concluso Yury Svetov.

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Tags:
politica interna, Politica Internazionale, Geopolitica, Dimissioni, Abbattimento caccia russo Su-24, jet abbattuto in Siria, Abbattimento jet russo, Unione Europea, governo, Recep Erdogan, Ahmet Davutoglu, Angela Merkel, UE, Russia, Turchia
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