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15:32 17 Ottobre 2019
Consiglio di sicurezza dell'ONU (foto d'archivio)

ONU, Washington e Londra bloccano dichiarazione della Russia sull'Ucraina

© AP Photo / KENA BETANCUR
Politica
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I membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite non hanno raggiunto il consenso su una bozza proposta da Mosca relativa all'attuazione degli accordi di Minsk e agli eventi tragici di Odessa del 2 maggio 2014: il rappresentante della Russia Vitaly Churkin ha attribuito la responsabilità della bocciatura agli Stati Uniti e al Regno Unito.

La Russia aveva presentato un documento al Consiglio di Sicurezza dell'ONU nella giornata di ieri. Nella bozza Mosca esortava le Nazioni Unite a ribadire la necessità di rispettare gli accordi di Minsk e a manifestare interesse per far luce sulla tragedia di Odessa del 2 maggio 2014.

Durante la sessione Vitaly Churkin ha rilevato che in 24 ore è pervenuta solo la reazione della delegazione ucraina, che aveva definito la bozza inaccettabile. Il diplomatico russo si era rivolto ai membri del Consiglio di Sicurezza con la proposta di prendere in considerazione ed adottare una dichiarazione comune.

La rappresentante permanente presso le Nazioni Unite degli USA Michele Sison ha affermato che Washington sarebbe stata disposta a lavorare sul documento se avesse riflettuto la situazione generale in Ucraina, che, secondo lei, sarebbe peggiorata per le azioni della Russia. A sua volta il rappresentante del Regno Unito ha osservato che nel documento proposto da Mosca non sono menzionati il caso della soldatessa ucraina Nadia Savchenko, condannata per l'omicidio di 2 giornalisti russi, così come la questione della Crimea.

Conseguentemente la proposta russa è stata respinta.

Come riferito da Churkin ai giornalisti dopo la discussione, "gli americani e gli inglesi senza pudore hanno impedito di adottare la dichiarazione per la stampa che abbiamo proposto". "Quando gli americani cominciano a dire:" questo no, quello no" è ridicolo. Perché ci sono diverse misure da realizzare. Gli Stati Uniti non hanno preso parte all'elaborazione delle misure", — ha evidenziato il diplomatico russo.

Secondo Churkin, era estremamente attuale l'appello per l'attuazione degli accordi di Minsk, così come il riferimento ai tragici eventi di Odessa nel secondo anniversario della strage. Ha osservato che finora non sono state condotte le indagini.

"Ad Odessa cresce la tensione, circolano notizie sullo svolgimento di varie attività, verso la città si stanno muovendo gli uomini del battaglione "Azov", ben noto per le violenze ai danni della popolazione dell'Ucraina orientale", — ha detto Churkin.

La situazione è peggiorata ad Odessa alla vigilia della ricorrenza della tragedia, avvenuta nella città il 2 maggio 2014. Allora gli oppositori del nuovo governo che aveva preso il potere a Kiev avevano istituito dei gazebo in una piazza centrale. Le proteste pacifiche erano degenerata in scontri dopo l'incursione dei gruppi filo-Maidan, dopodichè gli oppositori si erano rifugiati nella Casa dei Sindacati. Gli ultranazionalisti ucraini hanno dato fuoco all'edificio, uccidendo 48 persone, mentre più di 250 sono rimasti feriti.

Ora in città sono state inviate ulteriori divisioni della Guardia Nazionale del reggimento "Azov", il ministero dell'Interno ha riferito che le forze dell'ordine sono autorizzate a sparare per uccidere in caso di provocazioni.

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Accordi di Minsk, Diplomazia Internazionale, Politica Internazionale, NATO, Vitaly Churkin, Odessa, Gran Bretagna, USA, Russia, Donbass
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