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    Dilma Rousseff e Fernando Lugo

    Fernando Lugo: “L’America Latina è la ribellione all’Impero”

    © flickr.com/ Dilma Rousseff
    Politica
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    Secondo l’ex presidente paraguayano, il caso del Brasile può estendersi “senza dubbio” agli altri Paesi progressisti dell’America Latina, con la benedizione degli Stati Uniti d’America.

    Fernando Lugo, ex presidente del Paraguay deposto nel 2012, conosce meglio di chiunque la situazione venutasi a creare in Brasile, con il procedimento d'impeachment a Dilma. Lugo, intervistato in esclusiva dall'emittente televisiva RT sostiene che, anche se l'impeachment è previsto dalla costituzione brasiliana,

    non è legittimo cacciare un presidente "democraticamente eletto da parte di un'opposizione che desidera esplicitamente modificare i modelli democratici fino a ora sviluppati."

    Secondo l'ex presidente paraguayano, il caso del Brasile può estendersi "senza dubbio" agli altri Paesi progressisti dell'America Latina, con la benedizione degli Stati Uniti d'America, che hanno la forza sufficiente a spezzare i processi democratici costruiti con grandi sforzi.

    "Quando i modelli politici sono opposti, quando la partecipazione popolare rafforza l'identità culturale dei Paesi, il principio di autodeterminazione, l'indipendenza e, soprattutto, la sovranità economica e politico, l'interferenza straniera senza dubbio ha sempre avuto un ruolo di primo piano": di questo è convinto Lugo.

    "L'America Latina, con l'integrazione avvenuta nei processi di formazione del Mercosur, UNASUR, CELAC è ora considerata come una sorta di ribellione all'impero del nord".

    E ciò ha le sue conseguenze, ha assicurato Fernando Lugo.

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    Impeachment contro Dilma Rousseff, Fernando Lugo, America Latina, Brasile
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