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    Recep Tayyip Erdogan

    “Erdogan ha litigato con tutti, non distingue i nemici dagli amici”

    © AP Photo/ Francois Mori
    Politica
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    Per mantenere la sua posizione nel Mediterraneo orientale, Erdogan sta prendendo provvedimenti per normalizzare le relazioni con Israele ed Egitto, ma soprattutto Ankara ha bisogno di ristabilire il dialogo con Mosca, scrive il giornale turco Birgün.

    La politica estera del presidente turco Recep Tayyip Erdogan è giunta in un vicolo cieco. Il desiderio di preservare il suo ruolo nel Mediterraneo orientale spinge Ankara ad un riavvicinamento con i Paesi che tradizionalmente considerava "nemici", scrive il giornale turco Birgün.

    "Per superare tutti gli ostacoli che si trovano innanzi, occorre intraprendere misure concrete. Prima di tutto serve normalizzare i rapporti con Israele ed Egitto," — si afferma nell'articolo.

    Questa direzione alla politica estera turca, secondo l'autore dell'articolo, è scaturita dalla crisi nei rapporti con la Russia e dal raffreddamento dei rapporti con gli Stati Uniti, dove Erdogan "avrebbe probabilmente potuto ricevere qualche suggerimento."

    "Dobbiamo al più presto possibile normalizzare le relazioni con la Russia, ma, a quanto pare, questo processo è in fase di stallo, dal momento che le aspettative della Russia sono note. E' difficile aspettarsi dei progressi nel prossimo futuro. La normalizzazione è necessaria, ma sembra che ci vorrà del tempo", — scrive il "Birgün".

    Inoltre, prosegue il giornale, Ankara dovrebbe rivedere la sua politica verso la Siria e avere un approccio più costruttivo ai negoziati di Ginevra.

    "Non si può dire che nella nostra politica in Siria non ci sia stato il minimo cambiamento per il meglio. Almeno la nostra rigidezza contro il regime di Assad si è raffreddata," — si legge nell'articolo.

    Le relazioni tra Russia e Turchia sono entrate in crisi dopo che un caccia dell'Aviazione turca ha abbattuto un bombardiere russo Su-24 nei cieli sopra la Siria. Il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan ha detto che Ankara non avrebbe porto le scuse per l'incidente. Pochi giorni dopo il presidente russo Vladimir Putin aveva firmato un decreto per introdurre delle misure economiche restrittive nei confronti del business turco.

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    Geopolitica, Diplomazia Internazionale, Politica Internazionale, Abbattimento jet russo, jet abbattuto in Siria, Abbattimento caccia russo Su-24, Bashar al-Assad, Recep Erdogan, Mediterraneo, USA, Israele, Egitto, Medio Oriente, Siria, Turchia
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