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12:48 19 Luglio 2019
Permier britannico David Cameron

Panama Papers, Cameron: Avevo quote in società offshore

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Politica
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Le prime ammissioni del primo ministro britannico, dopo una settimana di no comment alle domande sul coinvolgimento del padre nello scandalo Panama Papers.

Il primo ministro britannico David Cameron ha ammesso di aver posseduto quote della Blairmore Investment Trust, dopo aver smentito per giorni ogni possibile coinvolgimento suo o di suoi familiari nello scandalo scoppiato una settimana fa con la pubblicazione dei documenti dello studio panamense Mossack Fonseca.

Intervistato da Robert Peeston per l'emittente Itv, Cameron ha rivelato di essere stato in possesso di una piccola quota di azioni nella società del padre Ian dal 1997 al 2010 anno in cui è stato eletto primo ministro, spiegando di non averle vendute prima dell'elezione per ragioni di opportunità politica.

Le azioni che il primo ministro britannico sostiene di aver posseduto, e successivamente venduto, avrebbero avuto un valore iniziale di 12mila sterline generando un profitto complessivo per 19mila sterline. Le ammissioni di Cameron aprono uno scenario inedito in Regno Unito, dove è presumibile che ci siano reazioni politiche significative. Nelle tre precedenti occasioni in cui dalla scoperta dei Panama Papers il premier britannico o il suo portavoce avevano parlato della vicenda, come ricostruito dal Guardian, erano sempre arrivate secche smentite su un suo coinvolgimento nella vicenda.    

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offshore, Panama Papers, David Cameron
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