00:34 26 Novembre 2020
Politica
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Le forze speciali di Tunisi hanno bloccato cinque persone ritenute militanti attivi dello Stato islamico. I cinque terroristi, secondo quanto riportato dalle fonti d'informazione locale, sarebbero stati individuati nella parte meridionale del paese vicino al confine con la Libia.

Il comportamento sospetto e i recenti viaggi in Libia. Questi gli indizi principali che hanno condotto le forze speciali a intercettare e arrestare una cellula di Daesh operativa in Tunisia.

Al momento le informazioni disponibili su quanto avvenuto nel Sud del paese sono ancora poche e confuse, ciò che sembra comunque chiaro è che ad essere posti in stato di arresto sono cinque uomini — di cui non è stata ancora resa nota la nazionalità —, che avrebbero pianificato di ricongiungersi con i terroristi attualmente operativi in Libia.

Alcuni componenti del gruppo, definito di matrice "salafita", avrebbero già ricevuto un addestramento di tipo paramilitare proprio nella confinante Libia e tutti, sempre secondo quanto riportato dalle agenzie italiane e straniere, avrebbero già giurato fedeltà a Daesh e quindi al suo capo, ovvero Abu Bakr al Baghdadi.

La paura di nuove infiltrazioni terroristiche all'interno del paese è ancora estremamente elevata e le forze di sicurezza di Tunisi sono costantemente in stato di massima allerta. La strage del Bardo e gli altri attentati hanno minato profondamente la tranquillità del paese ora in prima linea, insieme all'Egitto sul versante orientale, nella battaglia contro l'avanzata di Daesh in Nord Africa e soprattutto contro la destabilizzazione politica e sociale su cui si basa la strategia espansiva dei miliziani islamici. E non è un caso che, come riportato anche da Sputnik, la Tunisia acquisterà nuovi dotazioni militari per migliorare il proprio sistema di difesa nazionale.

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ISIS, Minaccia terrorismo, Tunisia
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