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    Primarie Usa, i repubblicani pronti a fermare Trump

    © AP Photo/ Greg Allen
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    Nelle ore in cui il New York Times riferisce i piani del partito repubblicano per fermare il magnate americano, ad un suo comizio sale la tensione tra supporter e contestatori.

    Continua a creare scompiglio la corsa di Donald Trump verso la nomination repubblicana per la corsa alla Casa Bianca. Ieri un simpatizzante del magnate newyorchese è stato arrestato per aver aggredito un contestatore, presentatosi ad un comizio di Trump indossando un cappuccio del KKK, polemizzando sull'ambiguità mostrata dal magnate a proposito dell'organizzazione razzista statunitense.

    Poche ore prima, nel corso di un altro raduno a Phoenix, la polizia ha invece fermato 3 manifestanti che hanno cercato di bloccare l'autostrada con cartelli dal contenuto esplicito: "fermiamo Trump".

    Sempre di ieri è un approfondimento del New York Times contenente il "piano di attacco" che i leader repubblicani sarebbero pronti a mettere in campo per arrestare la corsa di Trump.

    Il piano, contenente misure definite dal giornale americano "disperate", prevede nei prossimi 100 giorni una "battaglia politica" serrata, pronta a partire dopo le primarie di Utah e Wisconsin, due Stati in cui presumibilmente Trump e Cruz si divideranno l'intera posta. Ultima exit strategy sarebbe poi rappresentata, secondo quanto riportato dal Nyt, dalla possibilità di candidare alle elezioni generali un indipendente considerato più vicino alle posizioni tradizionali repubblicane. 

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    elezioni presidenziali, Elezioni primarie, Elezioni, Primarie presidenziali USA, Ted Cruz, Donald Trump, USA
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