12:05 18 Agosto 2018
Fayez al-Sarraj e Federica Mogherini

Libia, tutti contro Sarraj e il governo di riconciliazione nazionale sostenuto dall'Onu

© AFP 2018 / Fethi Belaid
Politica
URL abbreviato
222

Cresce la tensione attorno al nuovo esecutivo che si trova davanti a due fronti ostili: da una parte il governo di salvezza libico di Khalifa Ghweil e dall'altra il Parlamento di Tobruk. Sembrano aprirsi invece degli spiragli all'interno del Consiglio comunale di Tripoli sul sostegno al progetto politico avallato dalla Comunità internazionale.

Nonostante il sostegno dell'Onu la strada è tutta in salita per l'esecutivo di unità nazionale e il suo premier Fayez al Sarraj. Le divisioni interne alla Libia permangono e non saranno certo facili da superare dopo l'annuncio nelle scorse ore da parte del governo di salvezza, guidato a Tripoli da Khalifa Ghweil, di non voler cedere i poteri al premier in pectore al Sarraj.

Il capo del governo, non riconosciuto dalla comunità internazionale, ha chiarito in un comunicato ufficiale l'intenzione di non permettere al nuovo esecutivo di insediarsi nella capitale libica perché imposto dall'esterno e senza il volere del popolo libico:

"Non contrattiamo con il sangue dei nostri martiri e non svenderemo la libertà che abbiamo ottenuto dopo la rivoluzione contro Gheddafi" — si legge nel comunicato. "Il governo di Tripoli è impegnato ad affrontare i problemi politici, economici e sociali nonostante le difficili condizioni, e le pressioni interne ed esterne".

Il capo del governo di salvezza nazionale ha anche allontanato le voci, alimentate sul web, che lo volevano nei giorni scorsi partecipare a Tunisi ad un incontro con un delegato Onu e con i rappresentanti della controparte di al Sarray.

Sul fronte orientale, invece, rimangono tesi i rapporti tra il governo di riconciliazione nazionale, facente funzioni dalla scorsa domenica dopo l'avallo del Consiglio presidenziale libico, e il cosiddetto Parlamento degli esuli di Tobruk che ha invitato il governo di unità nazionale a"rispettare la legge" e ad aspettare la fiducia del Parlamento e il giuramento prima di dare il via ai lavori legislativi. Secondo il presidente dell'Assemblea di Tobruk, Aguila Saleh, la comunità internazionale ha voluto far "sprofondare la Libia nel caos" legittimando l'esecutivo di al Sarray.

Intanto un gruppo di consiglieri comunali di Tripoli, come riferito dall'emittente televisiva satellitare "al Arabiya", avrebbe dato il suo benestare al governo di al Sarray e si sarebbe già messo in contatto con le milizie cittadine e con quelle di Misurata per una prima organizzazione circa il posizionamento delle truppe a difesa di quelle che saranno le sedi istituzionali del Governo nato sotto l'egida dell'Onu.

Correlati:

Libia, da Ue e Usa ok al governo unità anche senza Tobruk
Tags:
crisi in Libia, Fayez al-Sarraj, Libia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik