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    Dilma Rousseff e Luís Inácio Lula da Silva

    Brasile, Lula entra nel governo Rousseff

    © AP Photo / Andre Penner
    Politica
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    L'ex presidente brasiliano entrerà a far parte della compagine governativa, mentre si consuma lo scontro istituzionale con il giudice Sergio Moro, appoggiato dalla contestazione popolare.

    Lula, ex presidente brasiliano
    Instituto Lula / Roberto Stuckert
    Continua a montare il pressing sul governo brasiliano dopo la notizia del possibile ingresso nell'esecutivo di Lusi Ignacio Lula da Silva, nominato capo di gabinetto da Dilma Rousseff poche ore fa. A San Paolo in particolare le proteste sono tornate a crescere, portando altre migliaia di persone in piazza nella notte tra mercoledì e giovedì, dopo la diffusione di un'intercettazione telefonica in cui si proverebbe che la nomina di Lula è solo un escamotage della presidente Rousseff per evitare il carcere all'ex presidente e fondatore del Partido de los Trabajadores, travolto dallo scandalo Leva Jato.

    E' stato proprio il magistrato titolare dell'inchiesta che sta scuotendo il Brasile, Sergio Moro, sempre più simbolo della protesta contro la corruzione dilagante nel Paese, a disporre l'intercettazione risalente a pochi giorni fa.

    "Ti sto inviando con un ufficiale giudiziario un documento, da usare solo in caso di necessità".

    Queste le parole incriminate, con cui la presidente Rousseff comunica a Lula di avere predisposto il decreto per il suo ingresso nella squadra di governo e così sfuggire al mandato d'arresto. La Costituzione brasiliana infatti prevede che i membri del governo godano di un'immunità e possano essere giudicati soltanto dalla Corte Suprema del Paese. 

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    politica, Dilma Rousseff, Luiz Inácio Lula da Silva, Brasile
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