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    La bandiera di Cipro

    Crisi migranti, a Cipro vertice ad alta tensione tra Tusk (Ue) e il premier Anastasiades

    © AP Photo / Thanassis Stavrakis
    Politica
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    La missione del Presidente del Consiglio europeo Donald Tusk a Nicosia, capitale dell'isola mediterranea, è ritenuta di fondamentale importanza in relazione ai colloqui tra l'Ue e la Turchia. Senza l'ok di Cipro gli accordi relativi a molti capitoli, come l'erogazione di 3 miliardi di euro e i visti, non potranno essere siglati.

    Il paradosso è che la "mastodontica" Unione Europea si trova ad essere al centro tra le dispute politiche e storiche tra la Turchia e la piccola Cipro. Dispute tuttavia che potrebbero creare non pochi problemi pratici e logistici sia ad Ankara che, soprattutto, a Bruxelles. Sul tavolo dei colloqui di queste ore, uno degli argomenti centrali delle discussioni, riguarda la gestione dei flussi migratori provenienti dai paesi devastati dalla presenza di Daesh.

    L'arrivo sulle coste turche (così come in Grecia, nei Balcani e in Italia) di un numero sempre crescente di rifugiati, ha costretto Bruxelles a rivedere le politiche relative alla gestione dei flussi migratori in senso emergenziale. In tale contesto l'erogazione di fondi straordinari ad Ankara (che di suo ha già destinato circa dieci miliardi dollari ai rifugiati) rappresenta una necessità per l'Ue al fine di evitare nuove tragedie e tensioni anche in seno all'Unione.

    La centralità della visita di Tusk a Nicosia è data dal grande potere contrattuale nelle mani di Cipro. Il Presidente Nikos Anastasiades potrebbe far fallire il piano europeo relativo alla soluzione della crisi dei migranti perché ha la possibilità di porre il veto sullo scongelamento dei capitoli europei destinati alla Turchia (ipotesi fatta ventilare dallo stesso Anastasiades sulla stampa internazionale). L'obiettivo del presidente Tusk, dunque, è quello di portare il Capo dello Stato cipriota a più miti consigli e permettere all'Ue di concludere in senso positivo i negoziati diplomatici con la Turchia, accordi che potrebbero essere determinanti per la tenuta stessa della sicurezza all'interno dell'Unione.

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    Tags:
    Unione Europea, Crisi dei migranti, Donald Tusk, Nikos Anastasiades
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