19:40 20 Ottobre 2020
Politica
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Nel contesto della crisi migratoria i governi dei Paesi membri dell'Unione Europea "si sono inginocchiati" ai piedi del presidente turco Erdogan, ritiene Philippe Lamberts, co-presidente del gruppo dei Verdi Europei ed eurodeputato del Belgio.

I leader dei 28 Paesi della UE e il primo ministro della Turchia hanno concordato 6 punti dell'accordo d'immigrazione al vertice di lunedì scorso a Bruxelles che ha messo fine all'immigrazione clandestina verso l'Europa dal Medio Oriente tramite il "corridoio balcanico" e ripristinerà l'accordo di Schengen all'interno nelle frontiere interne dei Paesi europei.

"I governi europei sono codardi, ora si sono messi in ginocchio di fronte ad Erdogan. Si tratta di un vero e proprio collasso morale dell'Unione Europea, non solo un crollo giuridico e politico," — ha sottolineato Lamberts in un'intervista per il portale "EuraActiv".

Tuttavia non crede che la UE debba rinunciare ai negoziati con Ankara. Secondo l'eurodeputato, è necessario che Bruxelles renda conto non solo di aver stanziato risorse finanziarie a beneficio della Turchia, ma anche di voler abolire il visto ai turchi per i viaggi di breve durata e di accelerare l'adesione del paese all'UE, in un momento "in cui la Turchia come mai si è allontanata dai valori europei".

"Abbiamo a che fare con un regime autoritario che non esita a condurre una guerra civile contro i curdi per vincere le elezioni," — ha avvertito il parlamentare europeo.

Secondo il piano concordato al vertice UE-Turchia, Ankara si riprenderà i clandestini che sono arrivati in Europa e per ciascuno di loro invierà in Europa i profughi siriani e si riprenderà tutti i clandestini che sono entrati tramite il suo territorio nell'Unione Europea. In cambio Ankara otterrà l'accelerazione dei negoziati sulla liberalizzazione dei visti e sull'adesione nella UE e otterrà 3 miliardi di euro. Inoltre, le parti lavoreranno insieme per migliorare la situazione umanitaria in Siria. Sulla base di questi principi sarà preparato il corrispondente accordo finale nel prossimo vertice tra il 17 e 18 marzo.

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Tags:
Curdi, Migranti, profughi, Diritti Umani, Immigrazione, Politica Internazionale, Diplomazia Internazionale, Crisi dei migranti, Unione Europea, Ahmet Davutoglu, Recep Erdogan, Balcani, Turchia, UE
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