14:24 14 Agosto 2020
Politica
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Il presidente americano alla rivista The Atlantic: Errore appoggiare intervento Nato nel 2011. Arabi, francesi e britannici definiti “opportunisti”.

Nella tradizione dei presidenti Usa, con l'avvicinarsi della fine del mandato, arrivano le prime "confessioni" dalla stanza ovale. In una lunghissima intervista pubblicata dalla rivista americana The Atlantic, Barack Obama parla di politica estera e, nel passaggio dedicato alla crisi libica, non risparmia critiche facendo nomi e cognomi.

Appoggiare l'intervento Nato del 2011 in Libia fu un errore. Questo il pensiero espresso dal presidente americano, che "scarica" poi sugli alleati la responsabilità dell'attuale caos, arrivando a colpire duro, definendo i principali alleati di quella esperienza come Stati "free-riders" ovvero sia "scrocconi".

"Pensavo che gli europei, Regno Unito e Francia, allora guidata da Nicholas Sarkozy, avrebbero fatto di più".

Così Obama, che non ha risparmiato critiche anche all'Arabia Saudita, accusata di voler coinvolgere gli Usa in conflitti "settari" e contro cui ha sferzato un ammonimento: impari a "dividere" la regione con l'Iran, la Siria, l'Iraq e lo Yemen. 

"I sauditi — queste le esatte parole di Obama — devono trovare un modo efficace di condividere il vicinato ed istituire una pace fredda". 

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Tags:
crisi in Libia, Barack Obama, Gran Bretagna, Francia, Libia
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