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    Premier Iraq Haider al-Abadi

    Riforme anti corruzione in Iraq, il partito Sciita annuncia l'appoggio al premier al Abadi

    © AP Photo/ Hadi Mizban
    Politica
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    La campagna di lotta alla corruzione e al malcostume lanciata dal premier iracheno Haider al Abadi ha registrato nelle scorse ore l'importante sostegno dei rappresentanti della coalizione sciita di governo. L'appoggio formale all'esecutivo di al Abadi, potrebbe dare il via libera definitivo all'approvazione delle nuove norme.

    Le casse dello stato iracheno sono in sempre maggiore difficoltà e lo sperpero dei soldi pubblici non più essere tollerato. Questa, in estrema sintesi, è la posizione su cui è arroccato il premier iracheno al Abadi e su cui si sta giocando parte del futuro politico dell'attuale governo di Baghdad.

    La riforma dell'amministrazione nazionale fortemente voluta dal capo dell'Esecutivo prevede, tra le altre cose, l'abolizione di cariche pubbliche (quali le cariche di vicepresidente della Repubblica e vicepremier), la razionalizzazione del numero — considerato troppo cospicuo —, sia di alti funzionari che delle guardie del corpo a lavoro per l'amministrazione nazionale e, infine, la riduzione dell'attuale numero di ministeri. Al Abadi ha, contestualmente, annunciato di essere intenzionato a favorire l'ingresso di personale altamente qualificato e giovane che possa contribuire alla rinascita, anche amministrativa, dello stato mesopotamico.

    Il discorso del premier, tuttavia, non è passato inosservato per la parte che ha riguardato — sebbene non ci sia mai stato alcun riferimento esplicito o formale —, l'utilizzo di gruppi paramilitari da parte di alcune formazioni politico-religiose operanti all'interno dell'antica Babilonia.

    Secondo gli osservatori più attenti, le parole pronunciate da al Abadi sarebbero state dirette all'imam sciita Moqtada al Sadr che, proprio poche ore prima e contestando finalità e struttura della proposta di riforma avanzata dal capo dell'Esecutivo, aveva organizzato un'imponente manifestazione proprio nella capitale irachena contro il governo. I movimenti sciiti, che hanno dato luce verde al piano proposto dal premier, hanno anche salutato positivamente l'ipotesi di un rimpasto di governo.

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    riforme, premier Haider al Abadi, Iraq
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