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    “USA criticano le azioni della Russia in Siria per compiacere la Turchia”

    © AP Photo/ Francois Mori
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    Washington sta cercando di presentare le azioni della Russia in Siria come un grave errore, perché ha paura di mandare nel panico la Turchia, suo alleato nella regione. Allo stesso tempo Ankara, concentrata per riprendere il suo ruolo passato di potenza, accusa apertamente gli Stati Uniti di politica sbagliata, scrive il politologo Adriel Kasonta.

    Gli Stati Uniti sono pronti ad accusare la Russia di "errori strategici" nel conflitto siriano per compiacere i suoi alleati in Medio Oriente, in particolare la Turchia, scrive il ricercatore della società di consulenza su questioni geopolitiche ed economiche "Wikistrat" e membro della redazione della rivista "Central European Journal of International and Security Studies" Adriel Kasonta sulla rivista "The National Interest".

    La Russia sta aiutando l'Occidente nella lotta contro il Daesh, ma non tutti negli Stati Uniti sono convinti che la portata della minaccia del movimento jihadista sia grande abbastanza per considerarlo un male del mondo.

    Secondo il finanziere americano George Soros, il coinvolgimento della Russia nel conflitto siriano è un "errore di calcolo strategico", mentre la UE e gli Stati Uniti fanno un errore credendo che Mosca sia un potenziale alleato nella loro lotta contro il Daesh.

    Una delle principali preoccupazioni di Soros è che Washington e Bruxelles possano compromettere le relazioni con la Turchia, ricorda Adriel Kasonta.

    La Turchia odia i curdi e li percepisce come una minaccia maggiore rispetto al Daesh.

    La collaborazione tra Mosca e i curdi siriani, viene percepita da Erdogan come il tentativo della Russia di compromettere l'influenza di Ankara nella regione.

    Allo stesso tempo l'ex segretario di Stato americano Henry Kissinger ritiene che per la lotta contro le minacce internazionali sia fondamentale la cooperazione tra la Russia e gli Stati Uniti e le altre grandi potenze.

    Secondo Kissinger, in "un mondo chie diventa multipolare, la Russia deve essere percepita come parte integrante del nuovo equilibrio internazionale di forze, non come la principale minaccia per degli Stati Uniti."

    Tuttavia Washington sta aumentando le spese militari in Europa e cerca di difendere l'Unione Europea dalla "aggressione russa", di cui la stessa UE non si è molto preoccupata in questi ultimi anni tenendo conto dei bilanci della difesa irrisori, scrive Adriel Kasonta.

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    Curdi, Terrorismo, Geopolitica, Politica Internazionale, Daesh, Unione Europea, Henry Kissinger, Recep Erdogan, George Soros, Medio Oriente, Turchia, UE, USA, Russia
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