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    London Mayor Boris Johnson

    Sindaco di Londra a favore della Brexit

    © AFP 2017/ Niklas Halle'n
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    Boris Johnson farà campagna referendaria per l'uscita del Regno Unito dall'UE. Come lui anche ministri dell'attuale governo ed esponenti del mondo politico britannico. Si complica la strada di Cameron in vista del 23 giugno.

    Parte in salita il percorso disegnato dallo stesso David Cameron verso il referendum che il prossimo 23 giugno vedrà i cittadini britannici chiamati a pronunciarsi per lasciare il Regno Unito all'interno dell'UE o fuoriuscirne. Boris Johnson, popolare sindaco di Londra ed esponente di punta del partito conservatore britannico avrebbe infatti manifestato la volontà di appoggiare l'uscita dell'UK dall'Unione Europea.

    Già immediatamente dopo il raggiungimento dell'accordo trovato a Bruxelles lo scorso fine settimana nel corso del Consigli Europeo, cinque ministri dell'attuale gabinetto Cameron avevano annunciato il proprio endorsement al sì, mettendo non poco in imbarazzo il premier, autore di una lunga trattativa con l'Europa per ottenere i cambiamenti ritenuti necessari al rinnovo della convenzione UK-Ue.

    Dopo la decisione di Johnson, rivelata in queste ore dalla BBC che ha citato fonti vicine al sindaco, anche Zac Goldsmith, designato successore nel partito Tory proprio a Johnson, ha dichiarato che sosterrà il comitato per l'uscita del Regno Unito dall'Ue.    

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    Brexit, Boris Johnson, Gran Bretagna, UE, Londra
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