10:35 22 Luglio 2018
Maria Zakharova (foto d'archivio)

Mosca commenta con scherno i tentativi della NATO di “sedurre” la Serbia

Ministry of Foreign Affairs of the Russian Federation
Politica
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Al ministero degli Esteri russo hanno paragonato i tentativi della NATO di “corteggiare e far amare l'alleanza a Belgrado dopo la morte di 2 diplomatici serbi in Libia in un raid dell'Aviazione USA con la sindrome di Stoccolma, dove gli ostaggi iniziano a simpatizzare con i sequestratori.

La portavoce ufficiale del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ritiene che siano una "umiliazione" le dichiarazioni della NATO sul ruolo di garante della sicurezza della Serbia dopo la morte di 2 diplomatici di Belgrado in un attacco aereo americano in Libia.

"E' sullo sfondo di come l'Occidente poco a poco cominci a corteggiare la Serbia affinchè entri nella NATO. Dicono: "dovete entrare nella NATO, perché vale la vostra sicurezza. Vi difenderà". Come potete difendere questo Paese, quando sapete della presenza di ostaggi e bombardate? Penso che sia una sorta di particolare umiliazione, l'imposizione della "sindrome di Stoccolma", quando i sequestratori costringono le vittime ad amarli e ad ammettere pubblicamente che lo vogliono," — ha detto la Zakharova in diretta al canale televisivo" Rossiya 1".

Venerdì scorso è stato compiuto un raid da parte delle forze aeree statunitensi nella città libica di Sabratha. Nel raid sono rimaste uccise 49 persone, compresi stranieri, tra cui 2 cittadini serbi impiegati nell'ambasciata in Libia e precedentemente rapiti dagli islamisti lo scorso novembre.

La scorsa settimana il presidente serbo Tomislav Nikolic aveva dato il via libera all'accordo tra la Serbia e la NATO. In particolare il documento contempla esercitazioni congiunte e l'impegno per creare un'immagine positiva della NATO nell'opinione pubblica serba.

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Politica Internazionale, Sicurezza, Difesa, Geopolitica, Occidente, Il Ministero degli Esteri della Russia, NATO, Maria Zakharova, Serbia, Russia
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