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21:57 18 Settembre 2019
Il modo in cui l'Europa ha reagito al nostro referendum non la onora. Ero convinto che ci avrebbero dato un po' di tempo”

Atene, scontri davanti al ministero dell'Agricoltura

© AFP 2019 / Aris Messinis
Politica
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Centinaia di agricoltori si sono radunati oggi nella capitale greca per una due giorni di protesta contro la riforma delle pensioni e le misure di austerità annunciate dal Governo. I manifestanti hanno provato ad introdursi all'interno del palazzo ma la polizia li ha respinti usando gas lacrimogeni.

Atene si è svegliata in una nuova giornata di tensioni. Circa mille coltivatori si sono ritrovati nella capitale ellenica in segno di protesta contro l'aumento delle tasse previsto dal Partenone e la riforma delle pensioni, la cui misura più contestata è il taglio (dal  15 al 30%) per gli assegni dei pensionati che lasceranno il lavoro a partire dal 2016. Si tratterebbe dell'undicesimo provvedimento ai danni dei pensionati greci negli ultimi sei anni. I sindacati di categoria denunciano che le misure richieste da Ue e Fmi porterebbero a un taglio del'85% del reddito annuo di diversi attori sociali: in primis gli agricoltori.

Un folto gruppo di manifestanti è arrivato alle prime luci dell'alba a bordo di un traghetto proveniente dall'isola di Creta. Di fronte il ministero dell'Agricoltura hanno lanciato pietre e pomodori contro la polizia che li aveva bloccati nel tentativo di entrare nell'edificio per occuparlo simbolicamente. I reparti antisommossa hanno  risposto alle cariche con i gas lacrimogeni.

"Hanno tentato di spingere la polizia sino all'ingresso del Ministero — ha riferito un portavoce delle forze dell'ordine — La polizia ha usato gas lacrimogeni per fermare la folla".

Si preannuncia una due giorni di marce e mobilitazioni per gli agricoltori ellenici stremati dalle misure di austerità che hanno soffocato il Paese negli ultimi anni. Le proteste contro la riforma previdenziale hanno riunito negli ultimi giorni non solo coltivatori ma anche professionisti di ogni campo lavorativo: ingegneri, dottori, dentisti e avvocati. Intanto continua anche oggi il blocco autostradale presso i due principali valichi di frontiera tra Grecia e Bulgaria a seguito delle proteste ad opera degli agricoltori, che nei scorsi giorni avevano bloccato i confini usando i loro trattori. Le tensioni sono aumentate quando martedì scorso i camionisti bulgari avevano organizzato un contro-blocco ostacolando il passaggio dei mezzi.

La Grecia è ancora in recessione. Secondo una nuova stima la crescita nell'ultimo trimestre rimane negativa (-0,6%). L'incertezza sulla sostenibilità del debito pubblico greco resta alta. Nelle scorse ore Poul Thomsen, capo economista del Fondo monetario internazionale, ha spiegato che senza un concreto piano strutturale di riduzione del deficit "presto i timori di Grexit si riaffacceranno".

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Riforme in Grecia, scontri, Grecia
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