00:49 29 Settembre 2020
Politica
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Il primo ministro russo Dmitry Medvedev ritiene che dopo aver deciso di concedere all'Ucraina una nuova tranche di aiuti, nonostante il mancato rimborso di un prestito alla Federazione Russa, il FMI possa aver compromesso la credibilità delle istituzioni finanziarie internazionali nel suo complesso.

Lo scorso dicembre il governo ucraino aveva annunciato una moratoria sul rimborso del prestito obbligazionario (eurobond) di $ 3 miliardi che la Russia aveva concesso. Il presidente russo Vladimir Putin aveva proposto a Kiev di diluire il debito con pagamenti annuali nell'arco di 3 anni, a condizione che gli Stati Uniti, la UE o una delle istituzioni finanziarie internazionali diventasse garante del debito ucraino.

"Ma il FMI ha cancellato ad hoc per l'Ucraina la sua regola che vieta di concedere prestiti a Paesi in default o in ritardo con i pagamenti. Eppure il Fondo aveva applicato rigorosamente questa norma con Paesi debitori come la Grecia e l'Irlanda," — ha detto Medvedev in un'intervista con l'agenzia internazionale "Sputnik".

"Forse non è chiaro che una politica del genere senza precedenti di due pesi e due possa aprire il vaso di Pandora, causando enormi danni alla finanza globale e alla credibilità generale delle istituzioni finanziarie internazionali", — ha affermato il premier russo.

 

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Finanze, Politica Internazionale, Economia, Conseguenze default, Debito dell'Ucraina, Default, Fondo Monetario Internazionale, FMI, Dmitry Medvedev, Russia
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