18:35 24 Febbraio 2020
Politica
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Le autorità della UE continuano ad insistere sull'idea di una maggiore integrazione, nonostante le molte crisi. Molto dipende dalla situazione del Regno Unito: se Londra uscirà fuori dalla UE, Bruxelles non riuscirà a sopravvivere sicuramente, ritiene l'editorialista del “Daily Telegraph”.

A giudicare dal panico nell'Unione Europea a seguito della crisi dei profughi e dell'eventuale uscita della Gran Bretagna, il progetto e la strategia della UE sono falliti, scrive l'editorialista del "Daily Telegraph" Simon Heffer.

I Paesi europei sono divisi da molteplici controversie su come risolvere la crisi dei profughi. La convinzione che la politica delle frontiere aperte sia finita sta diventando sempre più diffusa e pone la questione se l'Unione Europea possa sopravvivere rinunciandovi. Inoltre è in arrivo una nuova ondata di recessione e le cose sembrano tetre per l'Unione Europea, si legge nell'articolo.

Non si sa se questi fattori incentiveranno ulteriormente il Regno Unito ad abbandonare l'Unione Europea, ma una cosa è chiara: se la UE riuscirà a superare la crisi migratoria, sicuramente non sopravviverà all'uscita della Gran Bretagna. E' palese che ora Londra rappresenti uno dei tanti grattacapi di Bruxelles.

Ora i ministri britannici che si distinguono per l'uscita dall'Unione Europea sono in attesa dietro le quinte. David Cameron può punire o far dimettere alcuni di loro, ma non sarebbe saggio da parte sua. Il premier britannico cerca di costringerli al silenzio per guadagnare punti politici, ma è improbabile che riuscirà ad agire in questo modo costantemente, scrive il giornale.

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Migranti, profughi, Politica Internazionale, Crisi dei migranti, Unione Europea, David Cameron, Gran Bretagna, UE
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