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    Treno di profughi in Serbia (foto d'archivio)

    “Senza il consenso di Belgrado nessuno può espellere i profughi in Serbia”

    © AFP 2017/ Robert Atanasovski
    Politica
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    "Senza il consenso di Belgrado, nessuno può riportare i profughi nel nostro territorio. I rifugiati che non hanno chiesto asilo in Austria o in Germania non potranno finire nel territorio della Serbia”, - ha dichiarato il ministro del Lavoro Aleksandar Vulin della Serbia a “Sputnik”.

    Il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker insiste per un vertice straordinario dei capi di governo degli Stati membri dell'Unione Europea sul tema dei profughi: "Sono seriamente preoccupato dal fatto che non dedichiamo abbastanza tempo per affrontare il tema della crisi migratoria", ha sottolineato Juncker.

    Che cosa attende la Serbia come Paese di transito sulla "rotta balcanica" dei migranti? E' fattibile la promessa della Commissione Europea secondo cui i migranti a cui non viene concesso asilo nella UE ma sono entrati in Europa attraverso la Serbia non verranno espulsi nel Paese balcanico?

    Il ministro del Lavoro della Serbia Aleksandar Vulin ha affermato in un'intervista a "Sputnik" che la Serbia e l'Unione Europea hanno firmato un accordo di riammissione, tuttavia i profughi non rientrano nel corrispondente documento.

    "Senza il consenso della Serbia, nessuno può espellere nel nostro territorio, questa situazione non si è ancora verificata. Ci è stato assicurato da molti alti funzionari della Commissione Europea, emerge inoltre dalle dichiarazioni ufficiali. Quindi non abbiamo ragione di aspettarsi che ciò accada, possiamo bollarla come un'opzione assolutamente irrealizzabile," — ha detto Vulin.

    Secondo il ministro, eventuali problemi con i Paesi vicini nel caso in cui le autorità di Ungheria e Croazia vorranno espellere i rifugiati in Serbia non dovrebbero sorgere:

    "Vienna ha notificato al governo della Slovenia, della Croazia e della Serbia che in futuro attraverso il territorio austriaco, non potranno passare i migranti che non hanno intenzione di chiedere asilo in Austria o in Germania. Quando abbiamo ricevuto questo avviso, la stessa misura l'abbiamo adottata da noi e abbiamo notificato al governo della Macedonia che dal loro Paese non si può entrare in Serbia se non si effettuerà la domanda di asilo in Germania o in Austria. Difendiamo gli interessi del nostro Stato e così fanno i nostri vicini della "rotta balcanica" dei rifugiati".

    Come precedentemente riportato dal ministro degli Interni della Serbia Nebojsa Stefanovic, dall'inizio dell'anno attraverso il territorio della Serbia sono transitati 35mila profughi.

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    Tags:
    migranti, profughi, Politica Internazionale, Società, Crisi dei migranti, Unione Europea, Aleksandar Vulin, Jean-Claude Juncker, Balcani, Serbia, UE
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