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    Soldati turchi al confine con la Siria

    “I Paesi della UE non hanno idea di cosa fare con la Siria”

    © AFP 2017/ OZAN KOSE
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    La mancata comprensione di che cosa fare con le crisi in Siria ed Iraq è chiaramente emersa nel corso del vertice del 18 gennaio tra i ministri degli Esteri dei Paesi membri dell'Unione Europea, in cui si è discussa la questione mediorientale.

    I Paesi dell'Unione Europea non capiscono come risolvere le crisi di Siria e Iraq, ritiene il direttore dell'Istituto di Studi internazionali dell'Università di Ginevra René Schwok.

    Osserva che nell'Unione Europea c'è di fatto consenso su una posizione: il rifiuto dell'intervento militare e il sostegno alle forze moderate nella regione. Per quanto riguarda le crisi in Siria ed Iraq, i 28 Stati membri della UE (si possono includere anche gli Stati Uniti) non hanno differenze, solo che non sanno cosa fare, ritiene il politologo.

    "L'unica cosa che è emersa chiaramente al termine dell'ultimo consiglio dei ministri degli Esteri e di tutti gli altri vertici, è che sono molto irritati sulla questione siriana; non vogliono sostenere Assad, ma non vogliono mandarlo via, d'altra parte non c'è nessuna forza moderata affidabile per sostenerla. Le forze oppositrici di Assad sono o il Daesh (ISIS) e altre forze fondamentaliste come Al Qaeda. Pertanto si trovano in una situazione difficile, non sanno cosa fare,"- ha affermato il politologo in un'intervista con l'edizione francese di Sputnik.

    Schwok è sicuro che l'Occidente stia affrontando difficoltà nel risolvere la questione siriana, dopo l'ultimo vertice dei capi delle diplomazie dei Paesi UE il 18 gennaio.

    "La cosa principale che hanno deliberato sulla questione siriana è il sostegno alla Giordania per farsi carico di più rifugiati e promuovere lo sviluppo delle relazioni commerciali con Amman. Questo dimostra chiaramente le difficoltà dell'Occidente relativamente alla crisi siriana," — afferma il politologo.

    Definisce il comunicato del consiglio dei ministri "estremamente deludente", così come ritiene piuttosto modesta l'assistenza della UE per l'Iraq, dal momento che sono stati stanziati solo 75 milioni di euro, mentre l'assistenza economica per l'Ucraina è stata pari a miliardi di euro.

    "Pertanto si può dire che l'assistenza dell'Europa in Medio Oriente è simbolica," — conclude Schwok.

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    ISIS, Terrorismo, Politica Internazionale, Diplomazia Internazionale, Vertice UE, Unione Europea, Bashar al-Assad, Giordania, Medio Oriente, UE, Iraq, Siria
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