15:45 23 Settembre 2018
Polonia

In Polonia dal 1° aprile si potranno usare in tribunale le prove ottenute illegalmente

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Politica
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Il governo del premier polacco Beata Szydlo (partito "Legge e Giustizia"), nel corso del consiglio dei ministri ha approvato la riforma della Giustizia proposta del ministro della Giustizia Zbigniew Ziobro. A partire dal 1° aprile nei tribunali del Paese durante i processi potranno essere analizzate e considerate le prove ottenute illegalmente.

Il nuovo governo polacco ha ribaltato una delle grandi riforme dei precedenti esecutivi. Secondo Ziobro, si tratta di un ritorno al modello passato di processo, dove il giudice non svolgere il ruolo di arbitro durante le udienze, ma può prendere parte in maniera attiva come in precedenza.

Dal codice di procedura penale polacco è escluso in particolare l'articolo, che vieta l'uso di prove ottenute illegalmente o in violazione di legge, come ad esempio le intercettazioni illegali delle conversazioni telefoniche, lo spionaggio illegale della corrispondenza o della posta elettronica. Aumentano anche le pene per i reati di falsa testimonianza o omertà. Fino ad ora per tali crimini si rischiava fino a 3 anni di reclusione, ma su proposta del ministero della Giustizia la pena salirà ad 8 anni.

Secondo la riforma, un cittadino può usufruire di un avvocato gratuitamente solo se viene riconosciuto lo status di indigenza e non può permettersi di pagare i servizi di un avvocato privato.

Secondo l'ex ministro della Giustizia Boris Budka, la riforma giudiziaria rappresenta è pericolosa per i cittadini. 

"Si manifesta un'immagine dello Stato tetra per colpa di "Legge e Giustizia". L'immagine di uno Stato totalitario, in cui le autorità pubbliche possono creare un criminale," — ha detto Budka.

Allo stesso tempo i servizi segreti polacchi, a prescindere da quale partito sia al potere, abusano attivamente delle intercettazioni illegali, classificano indiscriminatamente i documenti ed esercitano pressione sui giudici.

Curiosamente la proposta di riforma della Giustizia del governo dovrebbe entrare in vigore il 1° aprile 2016. Non è un pesce d'aprile.

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Tags:
politica interna, Società, Giustizia, Zbigniew Zebro, Beata Szydlo, Polonia
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