04:03 16 Luglio 2020
Politica
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I politici tedeschi della coalizione di Angela Merkel hanno condannato le nuove leggi polacche che, a loro parere contraddicono i valori europei. Secondo loro, l'Unione Europea deve trovare il coraggio di imporre delle sanzioni contro la Polonia.

I rappresentanti della coalizione tra l'Unione Cristiano-Democratica e l'Unione Cristiano-Sociale (Cdu/Csu) nel Bundestag non escludono l'imposizione di sanzioni contro la Polonia a seguito delle nuove leggi polacche sui media e sulla Corte Costituzionale.

Il capogruppo della coalizione Cdu/Csu al Bundestag Volker Kauder ha affermato in un'intervista a "Der Spiegel" che la UE dovrebbe "trovare il coraggio di imporre sanzioni se si riscontrano violazioni dei valori europei." "Il governo polacco dovrebbe sapere che in Europa non è ammissibile la violazione di alcun valore fondamentale," — ha aggiunto.

Anche il presidente della Cdu/Csu al Parlamento europeo Herbert Reul ha sostenuto l'introduzione di misure punitive contro la Polonia.

"Sono necessarie sanzioni economiche se fallisse il dialogo politico", — ha dichiarato il politico alla rivista "Der Spiegel".

In precedenza il 7 gennaio il presidente polacco Andrzej Duda aveva firmato gli emendamenti alla legge sui media, che contemplano la scadenza del mandato degli attuali membri del consiglio di amministrazione e dei consigli di sorveglianza della televisione di stato TVP e della Radio nazionale polacca. Secondo le modifiche, il ministro delle Finanze ha il diritto di nominare i nuovi vertici dei media di stato "prima della nomina effettiva del nuovo management." Inoltre il ministro delle Finanze ha la possibilità di cambiare gli statuti dei media statali conformemente alle modifiche proposte.

Alla fine di dicembre Duda aveva approvato gli emendamenti alla legge sulla Corte Costituzionale, secondo cui l'organo non avrà più il potere di sospendere i giudici: questo diritto viene trasferito al Parlamento, che potrà esprimersi con una votazione solo "in casi particolarmente eclatanti." Inoltre le azioni disciplinari contro i magistrati possono essere intraprese solo su richiesta del presidente o del ministro della Giustizia.

Entrambe le leggi hanno causato accesi dibattiti in Polonia e provocato le critiche di Bruxelles, convinta che violino i principi dello Stato di diritto.

La Commissione Europea ha inviato due lettere a Varsavia con la richiesta di spiegazioni e intende dibattere la questione il 13 gennaio.

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Tags:
politica interna, Sanzioni, Politica Internazionale, Economia, Diplomazia Internazionale, Giustizia, Europarlamento, mass media, Unione Europea, Herbert Reul, Volker Kauder, Andrzej Duda, Angela Merkel, Polonia, Germania, UE
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