10:02 26 Gennaio 2020
Politica
URL abbreviato
35611
Seguici su

L'indicazione per nascondere i crimini commessi dagli immigrati è emblematica dei valori e del livello di libertà di parola in Germania, mentre la repressione della manifestazione di Colonia con i cannoni ad acqua rappresenta "l'apice della libertà", ritiene il deputato russo Alexey Pushkov.

Il presidente della commissione Esteri della Duma Alexey Pushkov ha definito "l'apice della libertà" le azioni della polizia tedesca che ha usato i cannoni ad acqua per disperdere i manifestanti scesi in piazza in risposta alle aggressioni contro le donne da parte dei migranti nella notte di Capodanno.

"A Colonia disperdono con i cannoni ad acqua i manifestanti contrari all'accoglienza illimitata dei migranti. Scontenti? L'apice della libertà," — Il deputato ha scritto nel suo microblog su Twitter.

Pushkov ha inoltre commentato che le istruzioni ricevute dalla polizia tedesca per non pubblicizzare i crimini commessi dai migranti è emblematica della situazione della libertà di parola in Germania.

"Un nuovo livello di "libertà di parola": alla polizia tedesca è stato ordinato di "non pubblicizzare" i crimini dei migranti. Per dirla semplice: nasconderli. Questi sono i valori…"

La notte del 1° gennaio a Colonia si sono verificate numerose aggressioni dei migranti e dei profughi in attesa di asilo contro i cittadini tedeschi che si trovavano nelle strade del centro della città per celebrare il nuovo anno. Attualmente la polizia ha ricevuto oltre 200 denunce presentate dalle vittime, per reati come furto, lesioni personali, molestie e stupro.

Correlati:

Colonia, solo due le denunce di stupro
Gli aggressori di Colonia hanno detto di essere stati invitati dalla Merkel
Il movimento anti-Islam “Pegida” punta a prendersi la Germania
Successi del partito anti-islamico Pegida alle elezioni locali in Germania
Tags:
Democrazia, Politica Internazionale, Società, Migranti, profughi, Violenza, Manifestazione, Polizia, Pegida, Alexey Pushkov, Germania
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik