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    Recep Tayyip Erdogan (foto d'archivio)

    “Serve porre fine alle relazioni segrete tra Turchia e il Daesh”

    © AFP 2018/ Yuri Cortez
    Politica
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    Fino a quando il presidente turco Erdogan perseguirà in Medio Oriente una politica che favorisce il terrorismo, resterà estremamente difficile normalizzare la situazione nella regione, ritiene il politico tedesco Sahra Wagenknecht.

    Sul presidente Recep Tayyip Erdogan è necessario esercitare pressioni e porre fine alle relazioni segrete di Ankara con i terroristi del Daesh (ISIS), altrimenti il conflitto in Siria può protrarsi per molto a lungo e diffondersi lontano, ha dichiarato la vice presidente del partito della sinistra tedesca "Die Linke" Sahra Wagenknecht in un'intervista a "Der Spiegel".

    La minaccia di un'escalation del conflitto in Siria è estremamente elevata, ha rilevato la Wagenknecht. Ad oggi nel Paese sono coinvolti nella guerra 15 Stati, talvolta combattono insieme, talvolta in parallelo e talvolta l'uno contro l'altro. Manca una strategia globale per risolvere la crisi, non esiste nemmeno un accordo sul fatto che la lotta contro il Daesh sia davvero l'obiettivo principale.

    In particolare è evidente che la Turchia abbia priorità diverse, mantenendo i legami con jihadisti, ha sottolineato il politico tedesco.

    Per risolvere la crisi è necessario prima di tutto tagliare le fonti di finanziamento del Daesh, e negare ai terroristi la possibilità di reclutare nuovi sostenitori e di ricevere armi. In questo caso la struttura interna del gruppo verrebbe compromessa e i territori occupati verrebbero liberati.

    "Ma per questo serve mettere pressione su Erdogan e porre fine al suo "sostegno mascherato al terrorismo" e chiudere il confine tra la Siria e Turchia," — ritiene la Wagenknecht.

    Parlando dell'intervento militare dell'Occidente, il politico tedesco ha rilevato che gioca esclusivamente a vantaggio del Daesh. I bombardamenti della coalizione hanno portato un gran numero di vittime civili, promuovendo così l'odio. Il problema è che Washington non vede come obiettivo primario l'annientamento del Daesh, ma il rovesciamento di Assad, ha aggiunto la Wagenknecht.

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    Tags:
    ISIS, Contrabbando, Terrorismo, Politica Internazionale, Confine, Petrolio, Recep Erdogan, Sahra Wagenknecht, Siria, Turchia
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