00:03 20 Settembre 2018
Federica Mogherini

Mogherini incontra Consiglio di presidenza libico a Tunisi

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Politica
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Nelle ore in cui Daesh torna a colpire in Libia, la diplomatica UE arriva a Tunisi per sostenere il lavoro di al-Sarraj, premier incaricato del governo di unità. Gentiloni: Libia non è palestra per esibizioni muscolari.

Si stringono i tempi per la formazione di un governo di unità nazionale in Libia dopo l'accordo del 17 dicembre di Skhirat. Le da una parte l'offensiva del Daesh si fa sempre più importante, con gli attacchi ai terminal petroliferi e gli attentati kamikaze come quello di ieri a zliten contro un'accademia di polizia, dall'altro la comunità internazionale sembra intenzionata a provare ancora tutte le strade diplomatiche prima di mettere in campo azioni unilaterali.

Oggi l'Alto rappresentante per la politica estera UE Federica Mogherini sarà a Tunisi, dove il premier incaricato Fayez al-Sarraj sta lavorando con il Consiglio di presidenza libico per la formazione del governo di unità. Mogherini incontrerà anche il delegato delle Nazioni Unite per la crisi nella regione, Martin Kobler ed il generale italiano Paolo Serra, consigliere per la sicurezza proprio del diplomatico ONU.

Proprio con Serra si parlerà della cosiddetta "security track", ossia quella cintura di sicurezza che permetta concretamente il cessate il fuoco tra le parti per consentire l'insediamento a Tripoli del governo designato.

Prima di ipotizzare un intervento militare unilaterale, su cui Francia e Regno Unito spingono da settimane, l'Ue spera di vedere quanto prima l'insediamento del governo per poi passare alla fase 3 della missione EuNavforMed, che prevede il contrasto ai trafficanti e scafisti anche nelle acque e su suolo libico ma che richiede l'esplicita richiesta di un governo legittimo insediato a Tripoli.

Dello stesso avviso Paolo Gentiloni che, intervenuto questa mattina alla trasmissione Radio Anch'io ha predicato cautela.

"La Libia non è una palestra per esibizioni muscolari — ha detto il ministro degli Esteri italiano — interventi militari potrebbero anche essere giustificati oggi dall'allarme terrorismo, ma sul terreno non lascerebbero quello che serve". 

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Fayez al-Sarraj, Governo libico, EuNavFor, ONU, Paolo Serra, Martin Kobler, Paolo Gentiloni, il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, Libia, UE
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