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    Nicolas Maduro, presidente del Venezuela, sventola una bandiera del suo paese

    In Venezuela s’insedia la nuova maggioranza parlamentare

    © REUTERS/ Miraflores Palace
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    Il gruppo parlamentare chavista abbandona l'aula senza prestare giuramento, dopo avere rilevato una violazione del regolamento

    In una seduta tumultuosa, ieri si è svolta la cerimonia d'insediamento del Parlamento in Venezuela, dopo il voto del 6 dicembre scorso che ha visto la vittoria delle forze di opposizione governative.

    Henry Ramos Allup, leader del partito d'opposizione Azione Democratica, è stato eletto presidente dell'Assemblea Nazionale e altri dirigenti antichavisti sono stati nominati per gli altri incarichi della presidenza del Parlamento unicamerale grazie alla maggioranza assoluta dei seggi.

    Il cambiamento politico è stato già visibile prima che iniziasse formalmente la seduta: sono sparite le gigantografie di Hugo Chavez e Simon Bolivar che campeggiavano sul palco dell'Assemblea.

    Il gruppo parlamentare chavista ha abbandonato l'aula senza prestare giuramento, dopo avere denunciato una violazione del regolamento parlamentare. Ramos Allup ha concesso la parola al deputato Julio Borges per presentare i principali punti del programma della nuova maggioranza parlamentare. Per Diosdado Cabello, il numero due del governo chavista, in una seduta d'insediamento della legislatura non è ammesso pronunciare discorsi programmatici.

    L'intera seduta è stata segnata da un clima di tensione: "Non ci siete più!", gridavano gli oppositori, "Fascisti, imperialisti e assassini", rispondevano i chavisti, mentre nei brevi interventi di dibattito sulle candidature i due blocchi si sono scambiati accuse di tradimento, violenza e corruzione. La stessa tensione si è respirata lungo le vie della capitale, Caracas, dove attivisti del partito socialista hanno manifestato in segno di protesta contro la nuova maggioranza parlamentare.

    I manifestanti sono stati accolti nei pressi della stazione della metropolitana La Hoyada nel centro della città dagli slogan 'Cambia inizia oggi' dei sostenitori dell'opposizione governativa. La Guardia Nazionale è intervenuta per mantenere i due gruppi separati.

    Intanto, il presidente Nicolas Maduro, che in un'intervista televisiva ha avvertito che difenderà con il "pugno di ferro" la democrazia e la stabilità del Paese, ha firmato un decreto che ritira al Parlamento il potere di nomina del presidente della Banca Centrale.

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    Tags:
    Parlamento, Simon Bolivar, Hugo Chavez, Henry Ramos Allup, Nicolas Maduro, Venezuela
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