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    Donald Trump

    Chi è veramente Donald Trump

    © AP Photo/ John Locher
    Politica
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    Donald Trump è il candidato più controverso alle presidenziali USA del prossimo autunno. Lo è diventato dopo aver squassato il cielo della campagna elettorale con la frase «Dobbiamo vietare ai musulmani l'ingresso negli Stati Uniti». Ma chi e che cosa rappresenta davvero Trump?

    Prima di tutto e più di tutto il resto, Donald Trump è un businessman di carisma. In un epoca nella quale la politica è diventata una macchina crea paura, Trump ci va a nozze con la sua strategia della paura. Sa bene come influenzare le persone e si spinge sempre un passo più in là degli altri politici. Le sue richieste e le sue promesse non sono poi così distanti da quelle dei suoi avversari e dei suoi successori, ma sono più radicali. Anche se la sua retorica anti musulmani appare eccessiva e scioccante, essa identifica in pieno l'idea che porta avanti il Partito Repubblicano. Quello che importa non è tanto ciò che dice Trump, ma quanto le sue parole siano assurde. L'attacco terrorista a San Bernardino è stato solo il pretesto per la sua retorica, ma la vera ragione sta nella struttura della stessa.

    Donald Trump
    Donald Trump

    In ogni campagna elettorale i candidati repubblicani corrono la loro gara a chi è più patriottico. Bisogna creare un'immagine eroica di un "leader forte", ma l'esigenza di auto-pubblicità è un elemento piuttosto complesso nell'ingranaggio della democrazia. Il motivo per cui il livello del discorso politico durante il periodo elettorale tocca il fondo sta proprio nel tentativo di raggiungere un pubblico più ampio possibile. Prima che Trump fece il suo debutto Ben Carson stava usando la stessa tattica. Una volta identificato il proprio segmento "target" nell'opinione pubblica, la strategia della paura viene usata per manipolare le preoccupazioni degli elettori, abusando della questione che oggetto di discussione. Ma, com'è risaputo, a scherzare col fuoco prima o poi ci si scotta e quei candidati che si spingono in là per guadagnare più voti finiscono per perdersi a forza di voler a tutti i costi prendere due piccioni con una fava.

    La strategia della paura ha sempre avuto un fondamento straniero. Ma ora è diventata una partita sulla sicurezza, giocata con i confini, i migranti e il terrore. Agendo sulla leva di una minaccia reale, i candidati presidente diffondono la paura tra il loro potenziale elettorato per ottenere più consensi. Le masse tendono a seguire i leader che compiono affermazioni radicali e promettono sicurezza. Caos e instabilità sono particolarmente importanti per dare un'immagine salvifica al futuro presidente. Il risultato è che il la gente vota per il politico che combatte per il bene della popolazione del paese.

    Republican presidential candidate Donald Trump speaks at a rally in Dallas, Texas September 14, 2015
    © REUTERS/ Mike Stone
    Ma Trump rappresenta davvero gli Stati Uniti? No, questo uomo rappresenta le sfaccettature di un sistema che sono ovunque nel mondo. Gli Stati Uniti sono un paese che è stato aperto ai musulmani ed agli altri immigrati fin dall'inizio della sua storia. Gli Stati Uniti sono un paese che teoricamente potrebbe un giorno avere un presidente musulmano, il che riporta d'attualità la famosa frase di Benjamin Disraeli: "L'Oriente è una carriera."

    Oggi essere contrari ai musulmani su una arena politica, dove le questioni di sicurezza nazionale sono al centro del dibattito, è un bypass per la politica reale. In altre parole, presentare i musulmani come una minaccia è una tattica per avere credito extra come candidato alla presidenza.
    Se non ci fosse stato Donald Trump, qualcun altro avrebbe detto le stesse cose al suo posto. Secondo gli osservatori Trump verrà presto emarginato. Va inoltre notato come dato che i musulmani sono parte integrante della nazione americana, queste aggressioni a breve termine faranno si che musulmani ed i migranti provenienti dal mondo islamico verranno accettati ancora di più. L' America funziona così.

    Articolo originale pubblicato sul sito What they say about USA.

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    musulmani, Donald Trump, USA
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