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14:40 17 Ottobre 2019
Quartiere generale della NATO a Bruxelles

“L'Europa, delusa da promesse USA, sta perdendo la pazienza guardando le azioni NATO”

© AP Photo / Geert Vanden Wijngaert
Politica
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Le speranze di cambiamento promesse dal presidente americano non si sono concretizzate, suscitando così una grande delusione tra gli europei. La politica estera degli Stati Uniti e le azioni della NATO hanno provocato numerose crisi globali che ora stanno toccando tutta l'Europa, scrive l'analista americano Robet Bridge.

"La maggior parte dei "venti di cambiamento" imperversa sulle strade dell'Europa per il fallimento della politica estera statunitense e le conseguenze di questo fiasco che si riflettono nello status quo europeo," — scrive Bridge, notando che le speranze di cambiamento promesse da Obama non si sono concretizzate, suscitando la delusione non solo degli americani, ma anche tra gli europei.

Oggi si possono valutare i "frutti" della politica americana:

"Guantanamo è ancora aperta, la Libia è in una situazione catastrofica, allo stesso tempo le forze armate americane stanno lavorando sul conflitto siriano senza ottenere alcun risultato apprezzabile contro il Daesh (ISIS). Il mondo è ancora profondamente impantanato nelle crisi, anche in nuove zone (Libia, Siria, Pakistan). Tuttavia queste crisi non si limitano ad essere di natura militare: dal 2008 è in corso una crisi finanziaria peggiore dalla Grande Depressione degli anni '20 e '30. In Europa ristagna la crescita economica e la disoccupazione si aggrava sempre più a seguito dell'afflusso incontrollato di milioni di profughi che stanno distruggendo le prospettive economiche dell'Europa, senza parlare della pesante crisi demografica", — scrive l'analista.

A suo parere, l'unico modo per far fronte al fallimento economico di Paesi europei come la Spagna, il Portogallo, l'Italia e la Grecia è affidarsi sui prestiti delle istituzioni finanziarie internazionali, che di fatto hanno distrutto le economie nazionali degli Stati europei.

"Dagli attacchi dell'11 settembre 2001, Washington (e quindi la NATO) sta trascinando l'Europa in una serie di conflitti militari e il Vecchio Continente, che già soffre delle dure condizioni del FMI e della Banca Mondiale, è costretto a trattare con loro. Ora sommate tutto questo con diversi milioni di profughi disperati: in questo modo vanno alla ribalta i partiti di destra, dal "Fronte Nazionale" in Francia ad "Alba Dorata" in Grecia, — scrive l'analista. — Personalmente non riesco ad immaginare che in una situazione in cui quasi ogni iniziativa di politica estera americana nel corso degli ultimi 15 anni ha portato il completo caos e disastri, gli europei non riescano a rendersi conto che la NATO, ideata per proteggere i loro interessi, li ha portati alla rovina."

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Tags:
ISIS, disoccupazione, Migranti, profughi, Terrorismo, Lavoro, Economia, Crisi dei migranti, crisi, Fondo Monetario Internazionale, Unione Europea, Banca Mondiale, NATO, FMI, Libia, Siria, UE, Europa, USA
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