20:52 03 Agosto 2020
Politica
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L'esecuzione delle autorità saudite di 47 persone, tra cui il popolare predicatore sciita Nimr al-Nimr, è un "errore enorme", ha dichiarato un diplomatico iraniano.

L'Arabia Saudita non riuscirà ad insabbiare il suo "grave errore, l'esecuzione di al-Nimr," rompendo le relazioni diplomatiche con l'Iran, riporta l'agenzia "Reuters" riferendosi alle dichiarazioni del vice ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir-Abdollahian.

Domenica il ministro degli Esteri saudita Adel al-Jubeir ha annunciato la rottura delle relazioni diplomatiche con l'Iran a seguito della "palese ingerenza negli affari interni del Regno, per le azioni ostili nella regione e l'attacco all'Ambasciata saudita a Teheran e al Consolato nella città di Mashhad."

Abdollahian ha inoltre riferito ai media locali che nessuno dei diplomatici sauditi presenti nel Paese è stato colpito ed ha descritto l'Iran come uno dei Paesi della regione più sicuri per i diplomatici, ha riferito l'agenzia.

In precedenza il portavoce del ministero degli Esteri dell'Arabia Saudita aveva comunicato che le autorità del Regno avevano evacuato dall'Iran 47 persone del corpo diplomatico e le loro famiglie.

Sabato, dopo l'annuncio dell'esecuzione delle autorità saudite di 47 persone, tra cui il popolare predicatore sciita Nimr al-Nimr, fermo oppositore della discriminazione della minoranza sciita presente nel Paese culla dell'Islam sunnita, nei pressi dell'Ambasciata saudita di Teheran e del Consolato di Mashhad nel nord-est dell'Iran sono scoppiate le proteste.

La polizia è riuscita a riportare la calma ed ha arrestato 40 persone tra i dimostranti inferociti. Domenica sono riprese le proteste presso l'Ambasciata saudita. Molti politici hanno condannato l'esecuzione.

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Tags:
Islam, Politica Internazionale, Sunniti, Sciiti, Il Ministero degli Esteri iraniano, Nimr al-Nimr, Adel al-Jubeir, Hossein Amir-Abdollahian, Arabia Saudita, Iran
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