09:11 26 Settembre 2017
Roma+ 14°C
Mosca+ 11°C
    Missili Pariot degli USA in Polonia

    Belgrado e Zagabria divise dalla Nato

    © AP Photo/ Czarek Sokolowski
    Politica
    URL abbreviato
    91365180

    Il premier serbo Aleksandar Vučić non approva la decisione della Croazia di acquistare missili balistici dagli Usa.

    Sale la tensione diplomatica tra Zagabria e Belgrado. Non a tutti i Paesi balcanici piace la Nato.

    Il premier serbo, Aleksandar Vučić, ha dichiarato ai media che la Serbia "non intende immischiarsi nelle questioni degli altri Paesi e non si sente minacciata, ma non capiamo il motivo per cui un Paese nella nostra regione dovrebbe acquistare missili balistici".

    Lo scorso ottobre, i media croati avevano annunciato l'intenzione del governo di acquistare lanciarazzi e missili balistici con una gittata fino a 300 chilometri fabbricati negli Stati Uniti.

    La replica di Belgrado non si fece attendere:

    "Se Zagabria non dovesse rinunciare ai suoi propositi, la Serbia si vedrà costretta a trovare una risposta a queste azioni".

    E il primo ministro croato, Ranko Ostojic, precisò allora aspramente:

    "La Croazia è membro della Nato e nessuno deve permettersi di attaccarci. Aggiungo che la Croazia è riuscita a difendersi anche quando non aveva armamenti rispettabili, e ci difenderemo ugualmente in futuro".

    Belgrado aveva quindi sottolineato che la Serbia non intende attaccare nessuno. 

    Correlati:

    NATO dislocherà in Turchia aerei tedeschi per il rilevamento radar a distanza
    S’inasprisce la protesta anti Nato in Montenegro
    Giallo in Polonia, polizia militare ha occupato Centro di controspionaggio della NATO
    Tags:
    Missili, NATO, Croazia, Serbia
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik