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    Colonna di combattenti del Daesh

    Consigliere ONU: “democrazia” USA ha frenato sviluppo di molti popoli

    © AP Photo/ Militant website via AP, File
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    Ingerendosi nei processi che sono in atto in Medio Oriente, l’Europa e gli USA hanno minato le istituzioni democratiche, provocando delle guerre civili e armando i jihadisti più spietati.

    Chi lo dice è Jeffrey Sachs, Consigliere Particolare del Segretario generale dell'ONU per gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.

    Il principale problema, che alimenta i  conflitti permanenti in Medio Oriente, è la mancanza di efficienti sistemi di autogoverno a causa della continua ingerenza da parte degli USA e dei paesi d'Europa, scrive Jeffrey Sachs in un suo articolo per Project Syndicate.

    "L'ostacolo più grave per un efficiente sistema di governo nella regione era la mancanza di autogoverno: le istituzioni politiche dei paesi della regione erano paralizzate dalla continua ingerenza da parte degli USA e dei paesi d'Europa sin dai tempi della Prima guerra mondiale, e in alcuni casi anche dai tempi più lontani",  scrive Sachs.

    Dal punto di vista dell'analista, ingerendosi nei processi nei paesi mediorientali, l'Europa e gli Stati Uniti "hanno minato le istituzioni democratiche (bocciando i risultati delle votazioni in Algeria, Palestina, Egitto e in altri paesi) e hanno provocato delle guerre civili, ormai croniche, armando i jihadisti più spietati per poter barattare cinicamente".

    Secondo Jeffrey Sachs, ci sono cinque princpi fondamentali che devono essere posti alla base del "nuovo Medio Oriente".

    "Primo — ed è la cosa più  imporante, gli USA devono porre fine alle operazioni segrete della CIA miranti a rovesciare o destabilizzare i governi in qualsiasi regione del mondo", — egli scrive.

    L'analista sottolinea inoltre che gli USA devono perseguire gli obiettivi della loro politica estera attraverso i meccanismi legittimi, per esmpio, attraverso il Consiglio di Sicurezzza dell'ONU.

    "Quando la Russia, che è membro permanente del Consiglio e ha quindi il diritto di veto, si era pronunciata contro il rovesciamento del presidente della Siria Bashar Assad, per gli USA sarebbe stato ragionevole rinunciare alle operazioni segrete. Adesso invece tutto il Consiglio di Sicurezza si unirà attorno al piano globale (che però non è un piano degli USA) per combattere il DAESH", — sottolinea l'esperto.

    Jeffrey Sachs rileva che è estremamente importante capire che la democrazia logicamente conduce a numerose vittorie degli islamisti nel Medio Oriente. Secondo il consigliere dell'ONU, un altro pilastro del futuro del "nuovo Medio Oriente" devono essere la qualità dell'istruzione e l'ecologia.    

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    Crisi in Medio Oriente, Jeffrey Sachs
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