06:41 19 Giugno 2018
A view of the sculpture Ukraine on Troitskaya Square, Kiev.

DW sulla prospetiva di abolizione dei visti con Ucraina

© Sputnik . Alexei Furman
Politica
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Il piano per l’abolizione dei visti tra l’Ucraina e l’UE potrebbe cadere vittima degli umori in Europa, dove i cittadini sono allarmati dal fenomeno dei migranti. Tuttavia anche nel caso di abolizione gli ucraini difficilmente potranno avere la piena libertà di circolazione.

La tedesca Deutsche Welle solleva tutta una serie di interrogativi sull'eventuale abolizione dei visti con l'Ucraina.

Il 18 dicembre la Commissione europea ha presentato la versione defintiva del suo rapporto, nel quale ha dichiarato che l'Ucraina ha rispettato tutte le condizioni per abolire i visti. All'inizio del 2016 la Commissione formulerà le sue raccomandazioni per emendare la legge sui visti dell'UE.

Gli esperti interpellati dall'emittente tedesca credono che i paesi dell'UE non siano uniti su questo tema, pertanto la liberalizzazione dei visti con l'Ucraina sarà sospesa dal Consiglio dell'UE.

"La liberalizzazione del visti con l'Ucraina potrebbe  diventar ostaggio delle forze politiche all'interno dell'UE, che denunciano un legame diretto tra questa decisione e la crisi dei migranti", — ha commentato Stephan Meuser, rappresentante della Fondazione Friedrich Ebert a Kiev.

Tempo fa, ad esempio, l'intenzione della Commissione europea di rinunciare ai visti con l'Ucraina è stata duramente criticata dal ministro dell'Interno della Baviera Joachim Hermann.

"L'Europa non deve ripetere gli errori che ha commesso liberalizzando i visti con i paesi dei Balcani occidentali, deve finalmente provvedere seriamente alla sicurezza dei confini europei", — egli ha dichiarato.

Il direttore dell'uficio di Bruxelles del think tank "Open Europe", Peter Kleppe, ha osservato che la Commissione sta anticipando i tempi.

"Non ha il sostegno incondizionato dei cittadini e neanche dei governi UE per poter dare all'Ucraina un regime senza visti", — ha detto Kleppe.

Tuttavia anche l'abolizione dei visti non significa libertà di circolazione illimitata, rileva Deutsche Welle.

Per esempio, i cittadindi della Moldavia, con la quale i visti sono stati aboliti, devono avere il passaporto biometrico valido almeno tre mesi dopo la fine del viaggio. Questo passaporto costa circa 200 euro, ossia il 25-40% di quanto prendono mediamente al mese i cittadini della Moldavia. In più, la procedura prevede che al confine ai cittadini può essere chiesto di presentare dei documenti supplementari come l'invito formale, il biglietto aereo di ritorno e un documento della banca attestante la disponibilità finanziaria.

Nella maggioranza dei paesi UE è vietato lavorare senza il visto di lavoro. Il soggiorno è limitato a 90 giorni ogni 180 giorni, mentre per poter recarsi nei paesi come Gran Bretagna o Irlanda si dovrà comunque richiedere il visto.

Sperare che l'abolizione dei visti possa contribuire a rafforzare gli umori filoeuropei in Moldavia significa spacciare per realtà le cose volute, rileva DW. Le riforme nel paese stanno segnando il passo, lo Stato sta attraversando una lunga crisi politica ed economica, mentre i partiti filoeuropei stanno perdendo alle forze filorusse.    

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