15:08 19 Ottobre 2018
Kiev

La Russia andrà fino in fondo nella battaglia per il debito dell'Ucraina

© East News / AP Photo/Sergei Chuzavkov
Politica
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Le autorità russe intendono difendere la propria posizione e credono che all'Ucraina toccherà adempiere ai propri obblighi sul rimborso del debito.

Il 20 dicembre è arrivata la scadenza del rimborso del debito da 3 miliardi e 75 milioni di dollari dell'Ucraina verso la Federazione Russa. Venerdì scorso il Consiglio dei ministri ucraino aveva introdotto una moratoria sul rimborso del debito, specificando inoltre che questa misura si sarebbe applicata anche sull'esposizione finanziaria di 507 milioni di dollari di 2 società ucraine, "Yuzhnoe" e "Ukravtodor", nei confronti delle banche russe. Il Consiglio dei ministri dell'Ucraina è pronto ad affrontare in tribunale con la Russia la vertenza sul debito. La Russia ritiene che l'Ucraina non abbia alcuna chance di vincere in tribunale.

Il vice ministro delle Finanze russo Sergey Storchak, commentando la decisione delle autorità ucraine sulla moratoria, ha dichiarato che "non è sorprendente". Invece è stata una sorpresa il fatto che l'Ucraina, con l'introduzione della moratoria, abbia messo sullo stesso piano gli obblighi derivanti da un debito sovrano con quelli di un debito societario (privato).

In precedenza la Russia si era mostrata disponibile ad una ristrutturazione del debito che, secondo l'offerta di Mosca, avrebbe consentito a Kiev di rimborsare annualmente e senza interessi 1 miliardo nel triennio dal 2016 al 2018 previa garanzia del governo degli Stati Uniti, o dell'Unione Europea o di una delle istituzioni finanziarie internazionali. I partner stranieri si sono rifiutati di offrire tali garanzie, pertanto il presidente russo Vladimir Putin ha incaricato il governo di citare in giudizio l'Ucraina, se non avesse estinto il debito. Storchak ha chiarito che conformemente alla documentazione del prestito (obbligazionario) la situazione di insolvenza viene riconosciuta con decorrenza da 10 giorni dalla data di scadenza del pagamento del debito estero, nel caso dell'Ucraina dal 20 dicembre.

"Nonostante la moratoria continuiamo a basarci sull'avvio della denuncia 10 giorni dopo la scadenza del pagamento," — ha detto il ministro.

Dopo l'intervento di Storchak, il ministro delle Finanze dell'Ucraina Natalia Yaresko ha affermato che l'Ucraina è pronta a negoziare con la Russia sul debito, inoltre ha auspicato di trovare un'intesa prima del processo. Prima ancora il premier dell'Ucraina Arseniy Yatsenyuk aveva fatto sapere che il governo era pronto ad affrontare la vertenza giuridica con la Russia sul debito di 3 miliardi di dollari.

Ai primi di dicembre il Consiglio di Amministrazione del Fondo Monetario Internazionale aveva approvato una riforma per consentire il proseguimento dei programmi di assistenza finanziaria ai Paesi debitori anche in caso di default sul debito sovrano.

Il governo ucraino aveva interpretato il debito nei confronti della Federazione Russa come commerciale, dal momento che le obbligazioni erano state sottoscritte dalla Russia nella Borsa irlandese ed aveva incluso i bond acquistati dalla Russia nell'elenco dei titoli detenuti dai creditori privati, con cui era stato precedentemente raggiunto un accordo per la ristrutturazione.

Tuttavia, secondo le regole del FMI, lo strumento di acquisizione in questo caso non ha importanza: lo status del debito è classificato dalla parte che lo sottoscrive. Inoltre Mosca mette in evidenza come gli eurobond siano stati acquistati a condizioni agevolate e non di mercato (a tassi di interesse bassi).

Il FMI ha già confermato che il debito dell'Ucraina nei confronti della Federazione Russa è sovrano e non privato (commerciale), pertanto, secondo le regole del Fondo, non può essere ristrutturato alle stesse condizioni del debito detenuto dai creditori privati.

Il 13 novembre l'Ucraina aveva completato la ristrutturazione di parte del debito pubblico detenuto da creditori privati, pari a 15 miliardi di dollari: a seguito dell'accordo 3 miliardi erano stati cancellati.

"Purtroppo, questa visione erronea, secondo cui gli eurobond ucraini sottoscritti dalla Federazione Russa considerati alla stregua di quelli detenuti dai creditori privati, ha portato la situazione ad un vicolo cieco con uno strascico giudiziario. Ma è successo. In tribunale, a mio parere, sarà tutto molto semplice," — è convinto Storchak.

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Politica Internazionale, Economia, Giustizia, Conseguenze default, Debito dell'Ucraina, Default, Ristrutturazione del debito, Il Ministero di Finanze, Fondo Monetario Internazionale, FMI, Sergey Storchak, Natalia Yaresko, Arseniy Yatsenyuk
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